ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Brexit, Fmi: "Tanti rischi per Londra"

Lettura in corso:

Brexit, Fmi: "Tanti rischi per Londra"

Brexit, Fmi: "Tanti rischi per Londra"
Dimensioni di testo Aa Aa

Una Brexit senza accordo con l'Unione europea avrebbe costi pesanti per il Regno Unito. Parola della direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde.

La Lagarde coglie l'occasione della presentazione del rapporto annuale sull'economia britannica per avvertire che Londra faticherebbe a superare il tasso di crescita dell'1,5% negli anni a venire.

"Sarebbe uno shock e avrebbe inevitabilmente una serie di conseguenze in termini di riduzione della crescita futura, di probabile aumento del deficit, di deprezzamento della valuta e, nel breve termine, di riduzione delle dimensioni dell'economia britannica - ha detto la numero 1 del Fmi - Ecco perché pensiamo che possano esserci conseguenze economiche disastrose".

La direttrice generale del Fmi ha indicato come priorità assolute un'intesa sul confine aperto fra Irlanda e Nord Irlanda e su un trattato di libero scambio complessivo post-Brexit fra Londra e i 27.

"Dobbiamo garantire un partenariato proficuo e duraturo con i nostri vicini europei - ha detto il ministro delle Finanze britannico, Philip Hammond - e dobbiamo tenere conto degli avvertimenti del FMI e di altri sui costi significativi che il mancato raggiungimento di un accordo con l'Unione europea comporterebbe per l'occupazione e la prosperità britanniche".

La scorsa settimana era stato il governatore della Bank of England, Mark Carney, a delineare conseguenze analoghe a quelle del crac finanziario globale del 2008, con un collasso fino al 33% dei prezzi degli immobili.

"Qualsiasi accordo non sarà altrettanto buono quanto la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali tra l'Unione europea e il Regno Unito senza barriere, senza impedimenti e ostacoli particolari - ha concluso Christine Lagarde - Pertanto, qualunque sia l'accordo non sarà comunque più com'è adesso".

Secondo il rapporto dell'Fmi, l'incertezza sui termini del divorzio ha già "pesato sulle attività del settore privato".