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Moldavia: proteste in nome della democrazia

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Moldavia: proteste in nome della democrazia

Moldavia: proteste in nome della democrazia
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Imponente manifestazione di protesta a Chisinau, in Moldavia, dopo che la Corte Suprema ha invalidato le elezioni del nuovo sindaco della città. Le consultazioni avevano sancito la vittoria di Andrei Nastase, un ex magistrato favorevole all’avvicinamento del paese all’Europa. Migliaia di persone sono scese per le strade per denunciare il fatto.

"Le autorità attuali stanno cercando di convincere gli europei, gli americani e gli altri stati partner di aver portato calma e stabilità nel paese. Sì, c'è quite, ma è un falso silenzio. Le persone muoiono, se ne vanno via, vivono nell'oscurità e nella paura” - dice un manifestante. Ecco questo è il vero volto di questo regime, al quale dobbiamo dire "addio".”

I due sfidanti, Andrei Nastase e Ion Ceban rappresentano, il primo l’ala pro-occidentale, il secondo l’ala più tradizionale e conservatrice vicino a Mosca. In piazza sono stati scanditi slogan e cori il governo e contro la corruzione. I manifestanti hanno anche rilasciato un documento pubblico, nel quale si chiedono le dimissioni e la messa in stato di accusa dei giudici della Corte.

"La nostra pazienza ha un limite, dice una donna. “Ora non ne possiamo più, chiediamo giustizia, vogliamo migliori condizioni di vita, vogliamo un lavoro, vogliamo vivere come tutte le altre persone in Europa, non vogliamo andare a lavorare in altri paesi ma stare qui."

La sentenza della Corte Suprema moldava è stata aspramente criticata sia dagli Stati Uniti che dall’Unione Europea. Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che la “non trasparente” decisione dei giudici rappresenta “una minaccia per la democrazia moldava”.