Tra cori di protesta e di accoglienza per Salvini, l'hotspot di Pozzallo, una delle tappe siciliane del nuovo Ministro dell'Interno, si è mostrato carico. In tour elettorale Matteo Salvini non si risparmia sul tema migranti e alterna toni distensivi e duri insieme
Tra cori di protesta e di accoglienza per Salvini, l'hotspot di Pozzallo, una delle tappe siciliane del nuovo Ministro dell'Interno, si è mostrato carico. Proprio dove nelle ultime ore è approdata una nave con 158 stranieri. In tour elettorale Matteo Salvini non si risparmia sul tema migranti e arringa la sua folla in vista delle amministrative del 10 giugno.
E' un Salvini che si muove però su due fronti: quello istituzionale, con toni di apertura e di ricerca di dialogo verso l'Europa e i Paesi nord africani, e quelli del leader di partito che anima la sua folla: in uno dei comizi ha dichiarato chiaramente il no alla riforma del regolamento di Dublino e a nuove politiche di asilo, mentre altrove ha anche sottolineato che la Sicilia non può più essere il campo di rifugiati dell'Europa.
I toni più concilianti del neo Ministro, secondo i retroscena ben informati del Corriere della Sera, ripreso poi da altri quotidiani nazionali, sarebbero dovuti a uno stop del Viminale. Durante una riunione fra Salvini e i capi del Dipartimentoscrive il Corsera, questi avrebbero dichiarato testualmente che «senza il via libera dei Paesi di origine non possiamo mandare via nessuno».
Mentre la politica si infiamma sul tema dei migranti, intanto, il Mediterraneo continua a mietere vite umane: esattamente in due naufragi, al largo della Turchia e della Tunisia infatti sono morte in tutto 55 persone: 46 in Tunisia e 9 in turchia (di cui 6 bambini).