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Gaza: il funerale di Layla

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Gaza: il funerale di Layla

Gaza: il funerale di Layla
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REUTERS/Mohammed Salem
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Addio, piccola Layla

Un giorno tristissimo, a Gaza: il giorno del funerale della piccola Layla, la bimba di 8 mesi, che risulta tra le vittime degli scontri di lunedi tra palestinesi e esercito israeliano.

Proprio nel giorno del lutto palestinese, la "Nakba" (la Catastrofe) che ricorda la creazione dello stato d'Israele.

Solo disperazione nella casa della della famiglia di Layla. I genitori vogliono abbracciarla per l'ultima volta. Poi Layla è stata avvolta da una bandiera della Palestina.

Parlano la mamma e la zia

"Sono andata a cercare mia figlia", racconta ad Euronews la mamma di Layla, Seham Ghandour, "e mi hanno detto che era stata portata all'ospedale. Sono andata all'ospedale e ho saputo che era morta".

La mamma di Layla intervistata da Euronews.

"_Non hanno avuto pietà di una bambina, lanciavano bombe a gas, la uccidevano con i gas lacrimogen_i", racconta la zia, Fatma Al Ghandour. "Non hanno pietà dei bambini, non hanno pietà di nessuno. Di cosa è colpevole Layla, per morire in questo modo?"

La zia di Layla, durante l'intervista.

"Un vero massacro"

"Quello che è successo è stato un vero e proprio massacro", spiega il dottor Ayman Al Sahabany, dell'ospedale Al Shefa di Gaza, "ieri abbiamo avuto 500 feriti in questo ospedale, per lo più con ferite agli arti inferiori...questo è molto di più di quello che possiamo fare...più della nostra capacità...ma noi ce la mettiamo tutta per curare tutti questi feriti".¨

Il medico dell'ospedale di Gaza intervistato da Euronews.

Dubbi sulle cause della morte di Layla

Un portavoce dell'esercito israeliano fa sapere che si sono "ragionevoli dubbi" sulle cause della di Layla. Il portavoce ha spiegato che "l'esercito ha diverse testimonianze che gettano incertezza sul rapporto del ministero della sanità di Gaza".

Secondo l'agenzia di stampa Associated Press, un medico di Gaza - che ha voluto mantenere l'anonimato - avrebbe dichiarato che la bambina era già in condizioni di salute precarie e di non credere che la sua morte sia dovuta al gas.

Intanto, nei Territori Palestinesi, sono stati indetti tre giorni di lutto.