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Bolt si dà al calcio, ma per l'Unicef

Bolt si dà al calcio, ma per l'Unicef
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REUTERS/James Oatway
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Il calcio è sempre stato una delle sue più grandi passioni. Usain Bolt non ha mai nascosto il suo tifo per il Manchester United e il suo sogno di vestire, un giorno, la maglia dei Red Devils. Appese le scarpe al chiodo (quelle da sprinter almeno), per il velocista giamaicano è arrivato il momento di calcare il prato dell'Old Trafford, anche se non con indosso la maglia dello United: il 10 giugno Bolt parteciperà al Soccer Aid World XI, una partita di beneficenza per l'Unicef tra leggende del calcio mondiale e celebrità inglesi capitanate dalla popstar Robbie Williams.

Domenica scorsa Bolt aveva annunciato sui social di avere firmato per una squadra di calcio. Un annuncio che aveva fatto partire le speculazioni sul suo futuro, alimentate anche da un post del Mamelodi Sundowns FC (club sudafricano vincitore della Champions League africana nel 2016) con una foto di Bolt e il messaggio: "Il calcio non sarà più lo stesso".

Falso allarme: il 31enne Bolt, almeno per il momento, scenderà in campo solo per beneficenza. Il suo numero di maglia? Ovviamente 9.58, il record mondiale dei 100 metri stabilito nel 2009 ai Mondiali di Berlino.

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