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Sudafrica: Ramaphosa "stop al saccheggio delle risorse pubbliche"

Sudafrica: Ramaphosa "stop al saccheggio delle risorse pubbliche"
Diritti d'autore REUTERS/Gianluigi Guercia/Pool
Diritti d'autore REUTERS/Gianluigi Guercia/Pool
Di Salvatore Falco
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L'ex sindacalista di Soweto, un tempo voce dell'Unione nazionale dei minatori, promette una "leadership etica" e si impegna a combattere la disoccupazione e il debito pubblico.

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Tornare a rincorrere il sogno di Nelson Mandela. Il nuovo presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, nel suo primo discorso in Parlamento sullo stato della nazione parla di nuova alba.

L'ex sindacalista di Soweto, un tempo voce dell'Unione nazionale dei minatori, promette una "leadership etica" e si impegna a combattere la disoccupazione e il debito pubblico.

"Siamo determinati a costruire una società nella dignità e nell'integrità - ha detto Ramaphosa - che non tolleri il saccheggio delle risorse pubbliche né il furto, da parte delle organizzazioni criminali, dei risparmi guadagnati con fatica dalla gente comune".

Ramaphosa ha ringraziato il suo predecessore Jacob Zuma, costretto alle dimissioni perché coinvolto in numerosi scandali di corruzione. Poco prima del discorso del neo Presidente, la giustizia sudafricana ha spiccato un mandato di cattura a carico di Ajay Gupta, membro della controversa famiglia di origine indiana nota per i suoi stretti legami con Zuma.

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