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Libia: attaccato terminale petrolifero

Libia: attaccato terminale petrolifero
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Commando entra in azione nel terminale di Sidra, uno dei principali sbocchi del petrolio libico. Fonti militari indicano l'Isis, che sarebbe quindi ancora attiva dopo la cacciata da Sirte.

Un'esplosione ha bloccato il terminale petrolifero libico di Sidra, principale sbocco del petrolio libico insieme a quello di Ras Lanuf, a pochi Km di distanza. L'attacco, portato a termine da un commando che è giunto a bordo di alcuni pick-up, secondo fonti militari sarebbe opera dell'Isis, che dimostrerebbe così di essere ancora in vita, dopo la cacciata dalla sua roccaforte di Sirte ad opera delle truppe del generale Haftar, sotto il cui controllo ricade anche il terminale appena attaccato, alle porte della Cirenaica.

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La NOC, l'ente petrolifero libico che qui lavora con una joint venture insieme alle statunitensi Hess, Marathon Oil e Conoco Philips, dice di aver perso ora una produzione da 90.000 barili al giorno, un terzo della produzione totale, già lontanissima dal milione e seicentomila barili di prima della guerra del 2011.

Già allora, per il controllo dei due terminali di Sidra e soprattutto Ras Lanouf, si combatterono sanguinose battaglie.

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