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Perchè il giallo è diventato un colore tabù in Catalogna?

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Perchè il giallo è diventato un colore tabù in Catalogna?

Puigdemont prende parte ad una manifestazione a Bruxelles
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REUTERS/Yves Herman
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Quando i leader indipendentisti conosciuti come i "Jordis" sono stati mandati in prigione, gli altri sodali favorevoli alla causa hanno iniziato a comparire in pubblico con un nastro giallo sulla giacca, simbolo di solidarietà.

La campagna #LlibertatJordis, lanciata allo scopo di richiedere la liberazione di Jordi Sànchez y Jordi Cuixart, leader della ANC e Òmnium, ha fatto suo questo colore fin dal primo giorno.

Il giallo ha iniziato a saltare fuori sempre più spesso da quando il governo di Mariano Rajoy ha deciso di applicare l'articolo 155 e sono scattate le manette per l'ex vicepresidente catalano Oriol Junqueras ed altri nove membri dell'esecutivo desautorato. 

Durante le manifestazioni pubbliche in Belgio, Carles Puigdemont ha sostituito il nastro giallo con una più vistosa sciarpa dello stesso colore. Anche il numero due di ERC, Marta Rovira, sceglie di frequente questa tinta nell'abbigliamento. 

Marta Rovira, numero due di ERC, in una cerimonia pubblica.

Protesta dopo protesta, discorso dopo discorso, le tensioni della campagna elettorale in Catalogna hanno acquisito una tinta tutta loro.

Il Consiglio Comunale di Barcellona aveva deciso di illuminare di giallo le strade della capitale catalana in solidarietà con i leader indipendentisti in carcere, ma il Consiglio Provinciale Elettorale lo ha vietato in seguito ad una denuncia presentata dal Partido Popular de Barcelona e da Ciudadanos.

Il numero uno del PP in municipio, Alberto Fernández, ha detto che l'idea di "colorare" Barcellona di giallo rappresenta una presa di posizione del governo di Ada Colau in sostegno all'indipendentismo, non certo "per difendere i diritti". 

Il Collegio Elettorale ha dato ragione al PP e a Ciudadanos, sostenendo che l'illuminazione gialla "attenta all'obbligo di neutralità che tutte le pubbliche amministrazioni devono avere durante il periodo elettorale".

Alcuni utenti dei social network hanno preso ironicamente il divieto, inondando Twitter con parodie in giallo (#groc in catalano).

Se a Barcellona è scattato il divieto, almeno per quanto riguarda le pubbliche luminarie, ponti e monumenti delle altre città europee sono stati addobbati così per mano del Comitès en Defensa de la República (CDR) all'estero. 

E mentre alcuni danno un tocco di colore al grigiore urbano, qua e là per il continente, altri corrono ai ripari e fanno di tutto per fare sparire gli addobbi #groc. A dimostrazione di come la polarizzazione della società catalana ormai non risparmi più nulla, soprattutto a ridosso del voto del 21 dicembre.