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Fisco: in Francia sott'accusa la carta di credito di Airbnb

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Fisco: in Francia sott'accusa la carta di credito di Airbnb

Fisco: in Francia sott'accusa la carta di credito di Airbnb
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REUTERS/Dado Ruvic/Illustration
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Tra Airbnb e il fisco non c'è grande feeling e una carta di credito ricaricabile getta nuove ombre sul sito di annunci per locazioni turistiche.

Airbnb offre una carta che, secondo Radio France Info, permetterebbe a chi offre alloggio di nascondere gli introiti ai servizi di imposta.

La Mastercard in questione è emessa dalla società Payoneer a Gibilterra e Airbnb paga i suoi clienti dal Regno Unito.

Insorgono le catene alberghiere che giudicano sleale la concorrenza dei proprietari di casa che fino ad ora hanno avuto dalla loro parte il governo francese, restio ad abbassare la soglia di 3000 euro oltre la quale tassa gli introiti da locazione.

L'evasione fiscale prodotta dal sito di annunci è una questione che non conosce confini. In Italia, le istituzioni si muovono a livello locale, ma pochi comuni hanno raggiunto accordi con la multinazionale statunitense.

Il Comune di Milano ha appena approvato un'intesa per il versamento della tassa di soggiorno e a partire dal prossimo 1 gennaio, anche a Firenze il portale riscuoterà direttamente il tributo degli ospiti delle case in affitto per riversarle al Comune.