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Cop23: la delegazione (non ufficiale) degli Stati Uniti

Cop23: la delegazione (non ufficiale) degli Stati Uniti
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Di Euronews
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A Bonn, diverse migliaia di persone hanno manifestato per chiedere azioni forti contro il cambiamento climatico, prendendo parte a una marcia con tanto di carri stile ‘‘carnevale’‘ dal centro della città tedesca, fino al complesso che ospita la Cop23. Uno dei bersagli più gettonati è stato Donald Trump, che ha annunciato nel giugno scorso la volontà di ritirare gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi.

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Spotted Trump here at COP23 #ClimateAction pic.twitter.com/YFApRdHJtu

— ACT (@daoact_org) 11 novembre 2017

Anche se quest’anno alla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima non c‘è un padiglione ufficiale a stelle e strisce, una delegazione statunitense ha aperto lo ‘‘US Climate Action Centre’‘. Dietro le quinte di questo complesso non ufficiale c‘è la coalizione chiamata ‘‘We are still in’‘, ‘‘Ci siamo ancora dentro’‘, alla quale aderiscono sindaci, governatori e uomini d’affari americani.

“Vogliamo sottolineare che, indipendentemente da ciò che succede a livello nazionale, ognuno di noi e tutti noi lungo il corso del Mississippi e molti di noi in giro per gli Stati Uniti vogliamo restare in gioco, in qualcosa che riteniamo importante come le questioni legate al clima, che ci preoccupano molto e sulle quali siamo concentrati’‘, ha dichiarato ai microfoni di euronews Frank Klipsch, sindaco di Davenport.

“Stiamo cercando di fare pressioni… facciamo ancora parte di questa iniziativa e siamo ancora interessati”, ha spiegato Lionel Johnson, sindaco di St. Gabriel.

L’obiettivo della coalizione è accelerare lo sforzo per ridurre l’inquinamento, essendo gli Stati Uniti il secondo Paese al mondo dopo la Cina per emissioni di CO2.

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