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G7 salute: gli Stati Uniti firmano con riserva

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G7 salute: gli Stati Uniti firmano con riserva

G7 salute: gli Stati Uniti firmano con riserva
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Un documento finale morbido per tenere dentro anche gli Stati Uniti, che alla fine firmano con riserva.
Si è concluso così il G7 salute tenutosi a Milano sotto la presidenza italiana. L’appello dei ministri della salute è all’adozione di “azioni coordinate” all’interno dei paesi G7 e non solo, perché “la salute di milioni e milioni di persone è a rischio” e perché globale è il peso del cambiamento climatico, con dati inequivocabili: 250 mila morti all’anno.
Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la salute, ha detto: “Voglio essere chiaro: il cambiamento climatico non è un’opinione, il cambiamento climatico è un fatto. Affetta milioni e milioni di persone nel mondo. Alla conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Bonn, il presidente Juncker, che quoto, ha detto ‘l’Europa state sicuri che farà si che il nostro pianeta sarà great again, grande ancora’….” . Un messaggio che suona come un monito per gli Stati Uniti che alla fine del meeting firmano il documento ma rivendicano la volontà di essere fuori dagli accordi sul clima di Parigi.