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Messa della Pace a Barcellona, Sagrada Familia era il primo obiettivo

Messa della Pace a Barcellona, Sagrada Familia era il primo obiettivo
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Di Salvatore Falco
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Durante la cerimonia, la polizia catalana ha lanciato una vasta operazione a Ripoll

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“Il popolo spagnolo non ha paura e vuole godere del dono della pace”. Il vescovo di Barcellona si rivolge alle autorità spagnole e alle migliaia di persone accorse alla messa della pace alla Sagrada Familia, mentre la polizia catalana lanciava una vasta operazione a Ripoll. La Basilica opera di Gaudi era il primo obiettivo del commando jihadista, rivela oggi la stampa.

Sono intanto 11 le persone identificate dalle autorità tra le 14 vittime degli attentati di giovedì scorso a Barcellona e Cambrils, mentre sono 54 i feriti ancora ricoverati in ospedale.

“Quando questa mattina mi sono svegliata, ho detto ‘devo andare a rendere omaggio a tutte quelle persone che non torneranno mai a casa’ – dice una residente di Barcellona – È terribile, ma dobbiamo continuare a vivere”.

“Ora viviamo nella paura, ogni giorno inizia con la verifica delle notizie per vedere cosa è accaduto, cosa non è accaduto o cosa sarebbe potuto accadere – aggiunge un lavoratore della città catalana – Speriamo e desideriamo di non assistere più ad attacchi terroristici”.

Sul fronte delle indagini emerge, intanto, che l’imam di Ripoll, il marocchino Abdelbaki Es Satty, 40 anni, avrebbe avuto contatti con le persone arrestate dopo l’attentato dell’11 marzo 2004 alla stazione madrilena di Atocha, in cui furono uccise 192 persone.

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