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Il cielo d'Europa diventa anche quello del Marocco

Il cielo d'Europa diventa anche quello del Marocco
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All’aeroporto internazionale di Casablanca, Marocco, ogni giorno partono o atterrano circa 200 voli da e per l’Europa. Ma come rafforzare la cooperazione tra il continente europeo e le altre regioni del mondo per rendere più sicuri i voli e piu’ efficiente il controllo del traffico aereo? Il nostro inviato Julian Lopez è andato a verifica sul posto.

Il Marocco l’anno scorso è stato la quarta maggiore destinazione mondiale dei voli da e per gli aeroporti europei, dopo gli Stati Uniti, la Russia e gli Emirati Arabi Uniti. Per questo il paese è stato anche il primo stato non europeo a essere pienamente integrato nelle strutture di lavoro di EUROCONTROL, gestore della rete europea.

ZOUHAIRMOHAMMED EL AOUFIR, CHIEFEXECUTIVEOFFICER degli aeroporti marocchini:
“Il traffico aereo tra l’Europa e il Marocco è molto importante. E il nostro spazio aereo viene utilizzato per il traffico che va dall’Europa alle isole Canarie, all’ America Latina e l’Africa sub-sahariana. Così il Marocco fa da ponte tra l’Europa e il continente africano e garantiamo uno spazio aereo di continuità con gli stessi standard di salvaguardia fluidità e sicurezza (come in Europa ) tra l’Europa e il resto del mondo”.

Il centro di Casablanca controlla una media giornaliera di circa 1000 voli. Gli esperti di EUROCONTROL vengono spesso qui per coordinare con i loro omologhi marocchini un flusso di lavoro comune e lo scambio di dati per fornire servizi migliori alle compagnie aeree e ai passeggeri.

JOESULTANA, DIRETTORE del NETWORKEUROCONTROL: “Se ci sono gravi problemi in Europa, è importante per noi assicurarci le informazioni sugli arrivi extra europei in modo da poterci coordinare con le regioni, gli stati adiacenti in relazione all’Europa per gli eventuali ritardi e alla possibile non operatività di determinati aeroporti. Potremmo anche aver bisogno di avvertire le compagnie aeree che forse un aeroporto è chiuso e potrebbero fre scalo altrove …tutto questo è necessario per le compagnie aeree e per il sistema di controllo del traffico aereo “.

Questo trend è destinato a continuare, come dicono gli esperti, nei prossimi decenni, solo circa il 11% dei voli europei rimarrà all’interno del continente.
Così ulteriormente la cooperazione con le altre regioni del mondo rimarrà cruciale.

HENRIKHOLOLEI, DIRETTOREGENERALE di DG MOVE, Commissione Europea: “Sviluppando questo concetto e adoperando meglio il congestionato spazio aereo ci si potrà preparare meglio al futuro. Perché se guardiamo ai prossimi 15-20 anni e se non facciamo alcun cambiamento significativo nel 2025 potremmo perdere più di 1 milione di voli l’anno a causa della congestione del traffico. Invece è qualcosa di cui tutti potrebbero beneficiare. E l’iniziata di un solo cielo europeo è già molto in tutto questo”.

Nel 2016 il volume di traffico da e per l’Europa e gli altri continenti è stato di quasi un milione e ottocentomila voli. Ma il mito aereo di Casablanca va ben oltre le convenzioni aeroportuali.