G20 di Bonn: primo incontro fra segretario di Stato Usa Tillerson e russo Lavrov

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Di Alberto De Filippis
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Alla riunione in Germania Washington chiede alla Russia di abbandonare l'Ucraina. Mosca avverte che le sanzioni possono portare in un vicolo cieco

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È il giorno del colloquio che tutti aspettavano a Bonn. In occasione del G20 il ministro degli esteri russo Serguiei Lavrov ha incontrato l’omologo statunitense Rex Tillerson. E tutti aspettavano al varco l’ex amministratore delegato di Exxonmobile, una delle magiori compagnie petrolifere statunitensi, per vedere come se la sarebbe cavata nel suo ruolo da segretario di Stato.

Lavrov non mancato di suscitare polemiche quando ha detto ai giornalisti che la Russia non interferisce negli assunti interni di stati sovrani, riferendosi probabimente sia alla Siria che all’Ucraina. Lavrov: “Non discutiamo le sanzioni. Crediamo siano un’anomalia e che chi le ha imposte debba anche valutare quanto queste influiscano nelle relazioni fra Paesi e se valga il tentativo di politicizzare alcuni temi per i propri interessi”.

L’America, dal canto suo, ha affermato che Mosca deve restituire la Crimea, e la Russia ha risposto picche.

Così Tillerson: “Non imponiamo la legge del taglione. GLi Stati Uniti proteggono i propri interessi e quelli degli Stati alleati. Cerchiamo un terreno comune e ci aspettiamo che la Russia onori i suoi impegni come il trattato di Minsk e punti a far diminuire la violenza in Ucraina”.

Secondo il padrone di casa, il ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel, l’ordine internazionale del dopoguerra, per noi comodo, è finito. Gli europei devono assumere responsabilità di leadership e sulla sicurezza.

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