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La protesta degli agricoltori greci: cavoli al Parlamento

La protesta degli agricoltori greci: cavoli al Parlamento
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Cavoli per protesta

Agricoltori in piazza ad Atene per protestare contro l’onda lunga di un’austerity che denunciano stia tagliando le gambe a un intero settore. In circa 2.000 hanno sfilato martedì dal Ministero dell’agricoltura al Parlamento per consegnqre alla politica le loro rivendicazioni.


La fantasiosa protesta degli agricoltori è anche passata per una distribuzione gratuita di cavoli davanti al Parlamento greco

Voci dalla piazza: “Tasse e concorrenza dei grandi gruppi ci stanno uccidendo”


Il giornalista dell’agenzia di stampa AFP, Derek Gatopoulos su Twitter: “Agricoltori alla manifestazione di Atene. Gli organizzatori promettono di moltiplicare i blocchi autostradali”. Sebbene sporadiche, diverse iniziative di questo genere erano infatti state prese negli scorsi giorni

“La situazione non fa che peggiorare – dice un manifestante -. Non riusciamo più a mantenere le nostre famiglie, perché tutto continua ad aumentare: tasse, costi di produzione, IVA…”. “Il punto principale è che i grandi gruppi stanno schiacciando la concorrenza e uccidendo i piccoli agricoltori – gli fa eco un altro -. Per questo chiediamo al governo di ritirare le nuove misure: così non possiamo sopravvivere”.

Atene rassicura ma la piazza dubita: “Siete corvi che si gettano sugli agricoltori”

Proprio mentre è impegnata in complessi negoziati per la revisione del suo programma di salvataggio, Atene prova a rassicurare attraverso il Ministro delle finanze Dimitris Tzanakopoulos, promettendo che non accetterà più neanche un euro di austerity. Gli striscioni in piazza ad Atene sono tuttavia senza appello: ritratti come corvi che si gettano sugli agricoltori, Tsipras e i suoi sembrano aver esaurito il loro capitale di credibilità politica.

“La protesta degli agricoltori è solo uno dei tanti grattacapi con cui il governo greco è alle prese in questi ultimi tempi – conclude il corrispondente di euronews, Stamatis Giannisis -. Si stanno infatti moltiplicando le proteste dei cittadini, ormai da 7 anni alle prese con riduzioni degli stipendi e aumenti delle tasse, imposti dalle rigide misure di austerità”.

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