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Insediamento Trump: guerra di cifre attorno ai partecipanti

Insediamento Trump: guerra di cifre attorno ai partecipanti
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Di Alberto De Filippis
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La Casa Bianca ribatte sdegnata a chi afferma che all'insediamento di Trump ci fossero poche persone

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Botta e risposta fra lo staff del nuovo inquilino della casa Bianca, Donald Trump e i suoi oppositori. Tema del contendere i numeri delle persone presenti per l’investitura del neo presidente rispetto al suo predecessore.

Le foto del 2009 per il primo insediamento di Barack Obama, rispetto a quelle del 2017, non lascerebbero dubbi. Ma la nuova amministrazione non ci sta e ribatte. Sean Spicer, il portavoce della Casa Bianca, tiene il suo primo briefing, che dura poco più di cinque minuti, durante i quali attacca la stampa e non accetta domande, dopo essersi fatto attendere per più di un’ora. Il briefing, già inconsueto di sabato, era stato convocato per le 16.30 locali. Spicer si è presentato oltre un’ora dopo lanciando numeri che sembrano però contraddetti dalle immagini.

Così Spicer: “Non si è mai vista così tanta gente a un insediamento, in loco e nel mondo. Questi tentativi di limitare l’entusiasmo dell’inaugurazione sono vergognosi”.

Non una parola ovviamente, sulle centinaia di migliaia di persone che si sono presentate a Washington, New York e molte altre città americane e del mondo intero per manifestare contro il presidente Trump. Un successo innegabile con una parata di star soprattutto a Washington, guidate dal regista Michael Moore per arrivare alla cantante Madonna. Tutte intenzionate a rendere il quadriennio di Donald Trump un vero percorso a ostacoli.

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