EventsEventiPodcasts
Loader
Find Us
PUBBLICITÀ

Serbo-Bosniaci celebrano la festa nazionale tra le polemiche

Serbo-Bosniaci celebrano la festa nazionale tra le polemiche
Diritti d'autore 
Di Luca Colantoni
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il Presidente della Repubblica Serba di Bosnia e Erzegovina, Milorad Dodik minaccia secessione

PUBBLICITÀ

La Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina celebra la Festa nazionale e il 25/mo anniversario della sua fondazione, una ricorrenza largamente appoggiata e sostenuta dalla dirigenza serba a Belgrado ma considerata illegale e anticostituzionale a Sarajevo dalle autorità della Federazione
croato-musulmana, l’altra entità del Paese balcanico. Il leader serbo bosniaco Milorad Dodik minaccia secessione. “La Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina rimane ferma nella decisione di proteggere il suo status ai sensi dell’accordo di pace di Dayton e se questo non funziona nessuno ci può costringere a rimanere una parte di questo paese”

Oltre che a Banja Luka, per la prima volta la festa nazionale si è celebrata anche a Srebrenica, la cittadina teatro del massacro di 8 mila musulmani ad opera dei
serbo-bosniaci nel luglio 1995 e che fa parte della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Il disappunto di Kada Hotic, vice presidente dell’Associazione Madri di Srebenica. “Coloro che celebrano il 09 gennaio non si vergognano e non si pentono, anzi, sono orgogliosi. Io mi sono ritrovata nella mia città senza piu’ nulla. Provo vergogna per tutti i rappresentanti politici che non condannano fortemente questo giorno. Piuttosto oggi è la festa del nostro dolore”.

Alle celebrazioni di Banja Luka hanno preso parte, tra gli altri il presidente serbo Tomislav Nikolic, diversi ministri del governo di Belgrado e la funzione religiosa è stata officiata dal patriarca
serbo ortodosso Irinej.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Genocidio di Srebrenica, sì dell'Assemblea Onu a una giornata commemorativa: sarà l'11 luglio

Bosnia: leader del territorio serbo minaccia la secessione prima del voto su Giornata della memoria

La Repubblica serba di Bosnia contro la proposta all'Onu di Sarajevo: una giornata per Srebrenica