EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Francia: la sanità in rivolta. Il sistema è al collasso

Francia: la sanità in rivolta. Il sistema è al collasso
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

La Francia è malata.

PUBBLICITÀ

La Francia è malata. Certo lo è la sanità, pubblica e privata. Questo martedì sono scesi in strada i professionisti del settore, molti con una fascia nera al braccio in segno di rispetto per i colleghi che si sono tolti la vita nei mesi estivi appena trascorsi.

Quest’estate cinque infermieri si sono tolti la vita in tre mesi. Altissimo anche l’abbandono professionale, perché il sistema ha ormai ritmi sempre più disumani.

La colpa è della mancanza di nuove assunzioni, dell’incremento del numero di pazienti, dei carichi ingenti di lavoro e dei tagli agli stipendi oltre a una precarietà che, dicono i sindacati, distrugge la vita dei professionisti del settore.

Dice un lavoratore: “Gli ospedali sono al massimo delle loro capacità e ci sono stati molti suicidi quest’anno. Si è passati da un piano di riequilibrio a uno di austerità. Non abbiamo più mezzi, ci battiamo per la qualità delle cure, ma anche per la qualità della vita”.

Una donna aggiunge: “Il personale è in strada. Non siamo in strada solo per infastidire, ma per dire che non possiamo piû lavorare in queste condizioni: meno personale, budget ridotti e non possiamo più occuparci degnamente dei pazienti”.

Dagli infermieri ai medici di guardia la situazione, soprattutto nel pubblico è insostenibile, e i professionisti del ramo dicono che il settore potrebbe ben presto collassare se non verranno prese misure adeguate.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Proteste in Nuova Caledonia, arrivato Macron: la visita del presidente "senza limiti di tempo"

Proteste in Nuova Caledonia: il presidente francese Macron in partenza per una missione

Nuova Caledonia: sesta vittima durante le proteste, perché Parigi accusa l'Azerbaijan