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Abdeslam non parla: i suoi legali rinunciano a difenderlo

Abdeslam non parla: i suoi legali rinunciano a difenderlo
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Di Lilia Rotoloni
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il presunto terorrista degli attentati di Parigi protesta contro el condizioni di detenzione

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Salah Abdeslam è rimasto senza avvocati. L’unico presunto responsabile degli attentati di Parigi catturato si rifiuta di parlare e dunque i due principi del foro, il francese Frank Berton e il belga Sven Mary , hanno dichiarato che in queste condizioni è impossibile difenderlo.

Il sospetto terrorista ha dunque rinunciato per il momento a farsi rappresentare da un legale, come la legge francese lo autorizza a fare, almeno fino al processo.

Atteggiamento suicida

L’atteggiamento di Abdeslam sarebbe una protesta contro le condizioni di detenzione estremamente dure cui è sottoposto nella prigione di Fleury-Mérogis, a sud della capitale francese. In particolare contesta l’isolamento e la video sorveglianza della cella 24 ore su 24.

Secondo i suoi ex avvocati, ora il detenuto starebbe sprofondando in una specie di follia, con tendenze suicide.

Abdeslam deve essere giudicato per strage terroristica. Avrebbe curato l’organizzazione logistica degli attacchi del 13 novembre scorso a Parigi che hanno provocato 130 morti.

La prison a rendu fou quel'qu'un qui ne l'était pas. Pourquoi nous renonçons à défendre Salah Abdeslam https://t.co/4FNJ0UFSJG

— Mattou ✊ (@matthewlittlemp) 12 octobre 2016

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