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Al confine turco-siriano è catastrofe umanitaria

Al confine turco-siriano è catastrofe umanitaria
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Sono almeno 20 mila i profughi siriani fuggiti dai raid russi e dall’avanzata del regime siriano nella provincia di Aleppo che attendono di entrare in Turchia al valico di confine di Oncupinar. Un passaggio che per il momento rimane chiuso. Altre decine di migliaia sono in cammino verso la Turchia.

Il paese, assieme alla Germania, ha deciso una collaborazione per diminuire la pressione dei profughi siriani in fuga dai bombardamenti. Una pressione ormai fortissima nella zona frontaliera.

Berlino ed Ankara si sono ripromesse di collaborare proprio per reagire a questo disastro umanitario. Secondo le organizzazioni non governative infatti, ci sono altre 80.000 persone che si stanno dirigendo verso questa fetta di territorio. Per ora solo i feriti avranno diritto di transitare e verranno ricoverati all’ospedale di Kilis.

Secondo turchi e tedeschi sono i bombardamenti delle forze del regime del presidente Assad e delle forze russe i primi responsabili di questa catastrofe. Mosca però ha respinto queste critiche al mittente e continua a ripetere che gli attacchi sono contro obiettivi militari e non contro civili.