La Fifa ha diffuso una nota in tarda serata di mercoledì, affermando che Infantino mantiene il "pieno sostegno" del segretario generale Mattias Grafström e dei membri del consiglio di amministrazione della Fifa
Il presidente della FIFA Gianni Infantino è destinato a restare in carica dopo una riunione di crisi in Marocco mercoledì.
Infantino ha incontrato a Rabat i massimi dirigenti dell’organo di governo del calcio mondiale, tra cui il segretario generale Mattias Grafström, per discutere delle ricadute dell’annuncio, la scorsa settimana, del disastroso piano di investimento privato della FIFA.
La proposta, poi ritirata, prevedeva l’ingresso di terzi con partecipazioni di minoranza, senza controllo, in una nuova controllata commerciale battezzata "FIFA Forward Enterprise" (FFE). Il progetto ha scatenato una dura reazione in tutto il mondo del calcio e ha spinto alcuni all’interno della FIFA, incluso Grafström, a prendere le distanze dalla vicenda.
Nonostante ciò, mercoledì sera la FIFA ha diffuso un comunicato in cui afferma che Infantino mantiene il "pieno sostegno" di Grafström e dei membri del comitato di gestione della FIFA.
Secondo la nota, la FIFA ha riconosciuto che sul dossier FFE sono stati commessi "errori". L’organizzazione aveva stimato che il progetto potesse raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari, sulla base di una valutazione iniziale del capitale pari a 20 miliardi di dollari.
"Si è convenuto che non era intenzione escludere dal processo il Consiglio FIFA e le federazioni membri FIFA e che il procedimento avrebbe dovuto essere gestito diversamente", si legge. "Si è inoltre riconosciuto che errori sono stati commessi anche dopo la fuga di notizie sulla proposta ai media". La FIFA ha aggiunto di aver fatto recapitare alle sue federazioni membri una lettera di scuse per gli "errori" e "con l’impegno a fare in modo che non si ripetano".
Ha inoltre ribadito che il piano FFE è stato accantonato e ha aggiunto che la FIFA "non tollererà più alcun attacco alla propria integrità, alla buona governance e al dovuto processo e adotterà tutte le misure necessarie per proteggere e salvaguardare il proprio nome e la propria reputazione".
La presa di posizione arriva dopo che il Times di Londra aveva riferito che Infantino, eletto presidente della FIFA per la prima volta nel 2016, avrebbe promesso al Marocco la possibilità di ospitare la finale dei Mondiali 2030 in cambio di un segnale di sostegno nei suoi confronti. La FIFA ha smentito la ricostruzione, definendola "falsa e fuorviante" e affermando che la decisione sulla sede sarà presa "a tempo debito".
Infantino resta in sella
Il comunicato arriva mentre crescono le richieste di dimissioni per il presidente, sempre più sotto pressione.
In precedenza, mercoledì, la leggenda del calcio portoghese Luis Figo ha tracciato un bilancio durissimo del mandato di Infantino, affermando che ha "svilito la carica che aveva promesso di elevare".
"Ha mentito, ingannato e cercato di curare i propri interessi a spese del gioco che dovrebbe servire", ha scritto l’ex stella di Real Madrid e Barcellona in un post sui social. "È troppo tardi per salvare la sua dignità, ma non è troppo tardi per salvare il calcio. Deve andarsene. Subito".
L’organismo di governo del calcio europeo, la UEFA, è stato particolarmente duro nelle critiche a Infantino e al progetto FFE e ha minacciato di boicottare gli eventi FIFA proprio a causa del piano di investimento.
"L’attuale dirigenza della FIFA non ha solo perso la fiducia della UEFA, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio", ha dichiarato la confederazione dopo l’annuncio dell’archiviazione del piano.
Diverse federazioni calcistiche, tra cui Galles, Serbia e Svezia, hanno inoltre annunciato di ritirare il loro sostegno alla candidatura di Infantino per la rielezione a causa del piano FFE, mentre esponenti politici come il primo ministro britannico Andy Burnham e il premier canadese Mark Carney hanno attaccato duramente il numero uno della FIFA per il pasticcio.
"A questo punto non ho più fiducia nel signor Infantino", ha dichiarato Carney mercoledì.
Infantino era già sotto esame per la gestione, da parte della FIFA, di una serie di episodi ai Mondiali 2026, disputati tra Stati Uniti, Canada e Messico, così come per il suo rapporto con il presidente statunitense Donald Trump.