EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Gerusalemme: terzo giorno di scontri, Israele vara legge per pene minime a chi lancia sassi

Gerusalemme: terzo giorno di scontri, Israele vara legge per pene minime a chi lancia sassi
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il governo israeliano ha tenuto una riunione d’emergenza, dopo il terzo giorno consecutivo di scontri sulla spianata delle Moschee, a Gerusalemme

PUBBLICITÀ

Il governo israeliano ha tenuto una riunione d’emergenza, dopo il terzo giorno consecutivo di scontri sulla spianata delle Moschee, a Gerusalemme Est.
L’esecutivo vara una norma che prevede un minimo di pena per chi lancia sassi e bombe Molotov. Per l’approvazione, la norma avrà una corsia preferenziale.
Alcuni giovani palestinesi che si erano barricati nel complesso di Al Aqsa hanno lanciato pietre e petardi sugli agenti israeliani, che hanno poi smantellato le barricate e chiuso le porte della moschea.
È il secondo giorno del Capodanno ebraico, i disordini nascono dall’afflusso di gruppi di ebrei alla Spianata, sacra anche per loro perché rappresenta il Monte del Tempio.

Il capo-negoziatore palestinese, Saeb Erekat, denuncia “un piano spaventosamente criminale” da parte di Israele, accusata di voler spartire la moschea di Al-Aqsa.

Secondo i palestinesi, Israele tenta di imporre con visite quotidiane di gruppi di ebrei sotto scorta il fatto acquisito di una spartizione del luogo sacro.
Almeno due i palestinesi arrestati, che si sommano alla decina dei giorni precedenti.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Israele, Benny Gantz si dimette dal governo e chiede nuove elezioni

Israele: proteste contro Netanyahu, diversi arresti

Guerra a Gaza: razzi di Hamas contro Israele, sirene a Tel Aviv