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Myanmar, sbarcati 700 migranti: ancora incerta la sorte dei 200 arrivati giorni fa

Myanmar, sbarcati 700 migranti: ancora incerta la sorte dei 200 arrivati giorni fa
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Più di 700 migranti sono stati fatti sbarcare sulla costa occidentale del Myanmar, sei giorni dopo che erano stati avvistati su un peschereccio alla deriva nel Golfo del Bengala.

Le autorità birmane hanno separato quelli provenienti dal Bangladesh e li hanno fatti salire su autobus diretti in un centro di accoglienza vicino al confine.

Gli altri, presumibilmente musulmani di etnia Rohingya, sono sorvegliati dalla polizia, che impedisce alle organizzazioni non governative di visitarli.

La crisi umanitaria è stata innescata dal giro di vite imposto dalle autorità thailandesi alla tratta di migranti dal Myanmar alla Malesia, che ha indotto gli scafisti ad abbandonare in mare centinaia di disperati.

Tra gli indagati dalla procura thailandese, anche un generale a tre stelle, che mercoledì ha respinto le accuse nei suoi confronti.

Il vice capo della polizia afferma che finora sono stati spiccati 84 mandati di arresto: 51 persone sono state catturate o si sono costituite, mentre 33 sono ancora latitanti.

Myanmar e Bangladesh non hanno ancora trovato un accordo sulla sorte di un primo gruppo di circa duecento migranti, che attendono da giorni vicino al confine tra i due Paesi. Molti sono Rohingya, una minoranza a cui il Myanmar non riconosce i più elementari diritti civili.

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