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Francia: provider internet contro rifoma 007, "ci trasferiremo all'estero"

Francia: provider internet contro rifoma 007, "ci trasferiremo all'estero"
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Di Salvatore Falco
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Fa discutere l'obbligo per i provider di monitorare i comportamenti sospetti. Parigi smentisce 'sorveglianza di massa'

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Fa discutere l’obbligo per i provider di monitorare i comportamenti sospetti. Parigi smentisce ‘sorveglianza di massa’

Il potere che Parigi vuole affidare ai suoi servizi segreti per combattere il fondamentalismo islamico è giudicato eccessivo dalle compagnie che forniscono servizi internet.

Nel corso del dibattito sul nuovo testo di legge anti-terrorismo, ribattezzato il Patriot Act alla francese, fa discutere l’obbligo per i provider di monitorare i comportamenti sospetti.

Se la Francia è più a destra dell’America, il commento di cesmartinetti</a> <a href="http://t.co/COqvuU4w6v">http://t.co/COqvuU4w6v</a></p>&mdash; La Stampa (la_stampa) April 8, 2015

La riforma dei servizi di intelligence è partita dopo gli attacchi di Parigi del gennaio scorso, l’obiettivo è quello di creare una nuova autorità amministrativa ad hoc incaricata di autorizzare l’uso di intercettazioni, microspie, telecamere nascoste e altri strumenti di ricezione dei dati.

Germania e Francia lavorano con l'Italia a progetto #dronihttp://t.co/CQCP7TXAdhpic.twitter.com/XZcqPLJcOV

— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) March 31, 2015

Nessuna intenzione, sostiene il primo ministro Valls, di mettere in campo “una sorveglianza di massa”:

“La minaccia terrorista- devo ricordarlo – è la sfida più pericolosa di oggi, una sfida che dovremo affrontare per un tempo molto lungo.Ognuno di noi deve esserne consapevole. Non vogliamo mettere paura, ma dobbiamo essere lucidi e abbiamo bisogno di dirlo chiaramente ai nostri concittadini”.

La riforma arriva dopo il bombardamento informatico contro TV5 Monde, hackerata dal sedicente Cybercaliffato. Ma la risposta potrebbe rivelarsi sterile di fronte alla globalità della minaccia. Le stesse compagnie di telecomunicazioni avvertono che sono pronte a trasferirsi all’estero se Parigi le obbligherà a installare scatole nere nei decoder per intercettare le comunicazioni senza l’autorizzazione di un giudice.

FOCUS – Surveillance bill: A French version of the Patriot Act? http://t.co/rRtOblzqgLpic.twitter.com/jNSkO5zHMx

— FRANCE 24 English (@France24_en) April 13, 2015

La riforma nel dettaglio

Non sarà più necessario avere l’approvazione di un giudice per fare intercettazioni telefoniche o di comunicazioni digitali, mettere microspie in automobili private o installare videocamere nascoste di sorveglianza. Sarà inoltre autorizzato l’utilizzo di dispositivi detti ‘keylogger, software spia che inseriti in un computer permettono di rilevare e registrare, in tempo reale, tutto quello che l’utilizzatore digita sulla tastiera.

Sempre sul fronte informatico, sarà introdotto l’obbligo per i grandi operatori di telecomunicazione e i social network di monitorare alcuni comportamenti ritenuti sospetti, e segnalarli alle autorità in base alle istruzioni ricevute. Il governo di Parigi ha a più riprese rassicurato sul fatto che sarà garantito il rispetto delle libertà individuali e della privacy. Ma molti, soprattutto nell’estrema sinistra, già parlano di un ‘Patriot Act’ alla francese, in riferimento alla legge per la sicurezza nazionale introdotta negli Usa dopo l’11 settembre, che garantisce alle forze dell’ordine e agli 007 poteri di sorveglianza molto ampi.

#France: new #intelligence bill poses threat to journalists http://t.co/YWYJIBpxegpic.twitter.com/FTOzMQjEzM

— Russia Insider (@RussiaInsider) April 6, 2015

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