Hollande: "ne usciremo ancora più forti"

Hollande: "ne usciremo ancora più forti"
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button

Il presidente invita a non confondere il fondamentalismo con la religione musulmana. "Di fronte a questi atti dobbiamo usare la forza".

PUBBLICITÀ

Un sospiro di sollievo, dopo una giornata ancora più tesa delle due precedenti dalla quale “usciremo ancora più forti”. Ma il presidente francese François Hollande non si illude, “le minacce alla Francia non sono finite”.

“Faccio appello – ha affermato durante il suo discorso di venerdì sera – all’unità che, come ho detto davanti ai francesi, è la nostra arma migliore”.

E ancora: “chi ha commesso questi atti, questi terroristi, questi fanatici non hanno niente a che vedere con la religione musulmana. Contro questi occorre mobilitarsi, occorre essere capaci di rispondere agli attacchi con la forza, quando siamo costretti a farlo”.

Prossima occasione per mostrare la loro unità, per i francesi, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, domenica, nella “marcia repubblicana”, alla quale parteciperà anche il presidente, in dubbio fino a stamattina.

Molti altri capi di governo e di Stato saranno presenti, tra i quali il premier italiano Matteo Renzi, quello britannico David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro belga Charles Michel, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il presidente del consiglio europeo Donald Tusk.

Pare che non ci sarà, invece, Marine Le Pen, nonostante l’invito all’Eliseo venerdì mattina da parte di Hollande. “Tutti sono liberi di partecipare” ha detto il presidente, ma la dichiarazione non è apparsa sufficientemente “distensiva” alla leader del Front National.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Parigi, al via il processo per l'attentato al mercatino di Natale di Strasburgo del 2018

Terrorismo, estradato in Francia Salah Abdeslam, uno degli stragisti di Parigi di novembre 2015

Attentato a Charlie Hebdo, la commemorazione nove anni dopo