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In Galles uno dei vertici Nato più delicati

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In Galles uno dei vertici Nato più delicati

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La crisi ucraina domina il vertice Nato, si lavora a soluzione politica. L’ambasciatore russo alla Nato: solo fobie infondate, non ci sono prove.

Newport, in Galles, ospiterà per due giorni il vertice della Nato. Il primo summit in territorio britannico dal 1990 sarà protetto da un dispositivo di sicurezza mai visto per accogliere 60 capi di Stato e di governo e 4000 delegati.

L’agenda è piena. Di fronte a un elenco di emergenze mai così fitto negli ultimi anni, i riflettori sono puntati su Ucraina e Russia, protagonista e antagonista di una fase delicatissima per l’Alleanza atlantica. I due presidenti, Petro Poroshenko e Vladimir Putin, avrebbero raggiunto un’intesa sul cessate il fuoco e il capo del Cremlino ha aperto alla possibilità di trovare una soluzione politica alla crisi entro venerdì.

Una soluzione che metterebbe fine all’imbarazzo della Nato, divisa in merito alla fornitura di armi sofisticate a Kiev e all’imposizione di nuove sanzioni contro Mosca. L’alta tensione con il Cremlino è alimentata anche dal progetto dell’Alleanza atlantica di schierare una forza di ‘reazione rapida’ in Europa dell’est: 4000 soldati pronti a intervenire in 48 ore.

All’ordine del giorno anche la minaccia portata dallo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. Washington illustrerà il suo piano per una “coalizione internazionale”. Gli alleati dovranno valutare se approvare attacchi mirati contro le postazioni islamiste. Ma resta improbabile un’operazione via terra.

L’altro nodo da sciogliere è il ritiro dall’Afghanistan. Dopo oltre 10 anni, le truppe straniere sono pronte a ritirarsi entro la fine del 2014, ma lo scenario di instabilità è preoccupante: il vuoto politico causato dalla disputa sui risultati delle elezioni presidenziali rischia di aprire la strada al ritorno dei taleban.

Il vertice in Galles preparerà anche il passaggio di consegne tra l’attuale segretario generale, Anders Fogh Rasmussen e il suo successore, l’ex premier norvegese, Jens Stoltenberg, che avverrà dopo il summit del primo ottobre. Un cambio che, secondo gli ambienti diplomatici russi, potrebbe portare a un miglioramento delle relazioni tra la Nato e Mosca.

Cosa si aspetta la Russia dal vertice dell’Alleanza Atlantica in Galles? Per discuterne abbiamo intervistato Alexander Grushko, ambasciatore russo alla Nato. Il giornalista di Euronews Andrei Beketov, lo ha incontrato nella sua residenza a Bruxelles.

Andrei Beketov, euronews: “Ambasciatore, parliamo del summit della Nato in cui si affronterà la crisi fra Ucraina e Russia. Cosa pensa del fatto che la Russia non sia stata invitata?”

Alexander Grushko, Ambasciatore russo alla Nato: “Non si è mai veramente parlato di un vertice congiunto. Ma da aprile, da quando i paesi della Nato si sono ritirati in modo unilaterale dai progetti di cooperazione con la Russia, la questione ha perso rilevanza. Lasciamoli discutere tra di loro”.

Andrei Beketov, euronews: “Come reagirà la Russia ai progetti della Nato di aumentare la sua presenza nell’Europa dell’Est, come sarà annunciato probabilmente in Galles?”

Alexander Grushko, Ambasciatore russo alla Nato: “In modo negativo. Non ci nascondiamo. Abbiamo espresso diverse volte le nostre preoccupazioni sull’aumento delle attività lungo i confini con la Russia, sul terreno, nei cieli, e via mare. Questo ci preoccupa per diversi motivi. Prima di tutto non ci sono ragioni per aumentare l’attività della Nato”.

Andrei Beketov, euronews: “Ma i paesi dell’est europa hanno espresso preoccupazioni per la propria sicurezza, a causa del comportamento della Russia in Ukraina, che loro considerano un’aggressione. Non è comprensibile?”

Alexander Grushko, Ambasciatore russo alla Nato: “Queste preoccupazioni sono completamente infondate. Abbiamo provato diverse volte che i fatti presentati dalla Nato e da altre capitali europee non sono veri fatti, ma prove fabbricate. Noi non stiamo concentrando truppe, né spostando un arsenale militare che potrebbe essere considerato un fattore destabilizzante. In linea generale, penso che questa attitudine sia ampiamente dovuta a fobie, non a preoccupazioni reali sulla sicurezza. E le fobie non possono essere trattate spostando ulteriori carri e forze di combattimento. Molti paesi dovrebbero veramente pensare ai problemi che esistono nelle loro società”.

Andrei Beketov, euronews: “Alcuni partecipanti al vertice del Galles hanno già detto che la Russia ha violati l’accordo di base con la NATO. Per questo non si sentono nemmeno loro obbligati a rispettarlo. Quest’accordo è importante per lei?”

Alexander Grushko, Ambasciatore russo alla Nato: “In questa situazione la Nato sta prendendo una direzione che potrebbe seriamente indebolire la sicurezza regionale e globale. Da un lato la Nato si prepara militarmente contro la Russia. Dall’altro la Nato riduce la sua capacità di dialogare con la Russia, su problemi che non puo’ risolvere da sola, senza l’interazione di attori internazionali, compresa la Russia.”

Andrei Beketov, euronews: “Signor Ambasciatore, grazie per questa intervista a Euronews”