Le elezioni in Israele sembrano essersi concluse in stallo, senza maggioranza né per Netanyahu né per Eisenkot. Intanto i leader di Finlandia e Norvegia chiamano Putin, mentre seguiamo anche il voto in Serbia, le midterm USA e la disputa di Mbappé in Cina.
Nella puntata di oggi:
Eylon Levy, ex portavoce del governo israeliano, analizza le elezioni in Israele e cosa potrebbe accadere ora. Valuta se questo segni l'inizio della fine dell'era di Benjamin Netanyahu e il ruolo dei partiti guidati da arabi nel decidere chi diventerà primo ministro.
Keith Brannum, consigliere senior per la politica statunitense presso Greenlane e stratega democratico, esamina le prossime elezioni di midterm negli Stati Uniti e se i Democratici abbiano davvero la vittoria in tasca.
Sasha Vakulina riferisce della rara telefonata che il finlandese Alexander Stubb e il norvegese Jonas Gahr Støre hanno avuto con Vladimir Putin e se questa avvicini l'avvio di colloqui di pace.
Marko Prelec, analista senior per i Balcani occidentali presso l'International Crisis Group, discute se la Serbia stia voltando pagina dopo la sorpresa elettorale dell'opposizione guidata dagli studenti e chi diventerà primo ministro.
Ken Early, giornalista sportivo e conduttore irlandese, valuta i danni all'immagine di Kylian Mbappé dopo che una sua battuta su Mao Zedong gli è costata accordi di sponsorizzazione in Cina.
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