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L'UE segue da vicino il sospetto focolaio di peste polmonare in Russia

La peste polmonare può essere mortale, ma è curabile con antibiotici.
La peste polmonare può essere mortale, ma si cura con gli antibiotici. -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Jorge Liboreiro
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Europa e Stati Uniti stanno monitorando l'evoluzione di un sospetto focolaio di peste in Siberia dopo la morte di un tecnico di laboratorio nei giorni scorsi. Per ora nessuna riunione d'emergenza o misura preventiva a livello europeo

La Commissione europea sta monitorando "molto da vicino" il sospetto focolaio di peste polmonare in Siberia ed è pronta a coordinare una risposta tra gli Stati membri, se necessario.

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La situazione è emersa dopo la morte il 2 ottobre nell'estremo oriente russo di una lavoratrice del laboratorio dell'Istituto di ricerca anti-peste di Irkutsk, che avrebbe rotto una provetta contenente l'agente patogeno della peste. Il decesso è stato attribuito a una "polmonite di eziologia sconosciuta".

L'incidente ha spinto all'adozione di misure precauzionali nella regione. Circa 200 persone che erano state in contatto con la lavoratrice di laboratorio sono state poste sotto stretta osservazione medica.

Le autorità russe finora si sono astenute dal confermare l'esistenza di un focolaio di peste, ma le notizie hanno alimentato l'allarme a livello mondiale.

"Siamo a conoscenza delle segnalazioni sull'incidente in laboratorio in Russia, che sembrerebbe coinvolgere un agente patogeno responsabile della peste", ha dichiarato lunedì un portavoce della Commissione.

"La salute pubblica è sempre una priorità per noi, quindi siamo in contatto con i nostri esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie", ha aggiunto il portavoce. "Monitoriamo con grande attenzione ciò che sta accadendo".

La peste polmonare è un'infezione ad andamento rapido, causata dal batterio Yersinia pestis, che si diffonde attraverso goccioline respiratorie infette durante i contatti ravvicinati.

La malattia ha un tasso di mortalità elevato, ma può essere trattata in modo efficace con gli antibiotici moderni.

"Dopo il COVID siamo molto meglio preparati per eventuali pandemie", ha aggiunto il portavoce, sottolineando che i Paesi dispongono di scorte di antibiotici.

La Commissione si avvale dell'assistenza dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per ottenere aggiornamenti dalle autorità russe, i cui contatti con le controparti europee sono fortemente limitati dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina.

Per il momento, l'esecutivo europeo non intende convocare una riunione dedicata né adottare misure di emergenza.

La risposta di Bruxelles ricalca quella di Washington. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato (fonte in inglese) di monitorare da vicino la situazione e ha invitato Mosca a fornire informazioni accurate in modo rapido e aperto.

La Commissione ha a sua volta sottolineato la necessità di una comunicazione tempestiva e trasparente sul caso.

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