Loader
Seguiteci
Pubblicità

La migliore meta per la pensione all'estero non è più in Europa, ma sei su dieci lo sono

Un uomo anziano con un tablet
Uomo anziano con tablet -  Diritti d'autore  Canva
Diritti d'autore Canva
Di Doloresz Katanich
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Le mete europee ottengono punteggi elevati in una nuova classifica globale sulla pensione, con sei Paesi nella top ten, mentre chi vuole ritirarsi all’estero valuta tasse più alte contro la qualità della vita.

L'Uruguay conquista il primo posto in un nuovo indice globale dei Paesi dove andare in pensione, superando il leader dello scorso anno, il Portogallo. L'Europa resta però la regione più rappresentata, con sei Paesi nella top ten. Le Americhe occupano tre posizioni, mentre Mauritius è seconda.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

L'indice 2026 sulla pensione di Global Citizen Solutions confronta 46 programmi di residenza per pensionati e per redditi da fonte passiva, valutando qualità della vita, libertà di viaggio e percorsi verso la cittadinanza, regime fiscale, procedure di domanda e costi.

I punti di forza dell'Europa sono l'alto tenore di vita, i passaporti molto forti e percorsi relativamente chiari verso la cittadinanza, anche se la pressione fiscale più elevata incide sui punteggi. Spagna, Portogallo, Lettonia, Andorra, Italia e Grecia entrano tutte nella top ten, con il Portogallo che scivola al quinto posto.

L'Uruguay guida la classifica grazie a buoni risultati in tutte e cinque le categorie, più che a un primo posto assoluto in una sola di esse. Mauritius segue, combinando un fisco favorevole con buoni risultati nelle altre aree.

Il rapporto sottolinea che la destinazione ideale dipende dalle priorità di ciascun pensionato. Meno di quattro punti separano la prima dalla decima posizione, segno che i Paesi di vertice sono molto ravvicinati.

Quali sono le priorità principali per chi va in pensione all'estero?

La qualità della vita pesa di più nell'indice, seguita da mobilità e cittadinanza, quindi dal fisco, dalle procedure di domanda e dai costi. Secondo il rapporto, questa ponderazione rispecchia le priorità di una persona tipo che sceglie di andare in pensione all'estero.

L'Europa ottiene risultati elevati per qualità della vita e mobilità, ma è penalizzata sul piano fiscale, con forti differenze tra i vari programmi. Le Americhe si distinguono per la convenienza e per regimi fiscali favorevoli, mentre Mauritius guida le prestazioni del continente africano. In Medio Oriente le principali attrattive sono le tasse basse e i tempi rapidi di trattamento delle domande. Gli Emirati Arabi Uniti, diciannovesimi in classifica, sono primi al mondo per regimi fiscali preferenziali. La Spagna, terza a livello globale, ottiene risultati elevati anche per mobilità e possibilità di trasferirsi con i familiari.

Passaporti solidi e percorsi chiari verso la cittadinanza aiutano i programmi europei e molti di quelli latinoamericani a ottenere punteggi elevati. Le destinazioni del Golfo offrono regimi fiscali vantaggiosi e iter rapidi, ma i loro programmi per pensionati non prevedono un percorso standard verso la cittadinanza.

I programmi europei migliori nell'indice 2026

I dieci programmi europei di residenza internazionale per pensionati con il punteggio più alto sono quelli offerti da Spagna, Portogallo, Lettonia, Andorra, Italia, Grecia, Austria, Albania, Cipro e Malta. Tutti e dieci figurano nella metà alta dell'indice.

I programmi europei eccellono soprattutto per qualità della vita e mobilità. Il rovescio della medaglia è il fisco. La Spagna, miglior Paese europeo in cui vivere da pensionati all'estero, è quinta al mondo per qualità della vita e offre una procedura di richiesta relativamente semplice, che può richiedere fino a otto mesi. Il Paese si piazza però ultimo su 46 per il fisco, con tassazione mondiale, imposte patrimoniali regionali e nessun regime speciale per i titolari di visto.

Il Portogallo è secondo in Europa. Il Paese, che guidava la classifica globale nel 2025, è sceso al quinto posto quest'anno, dopo aver aumentato il numero di anni richiesti per la cittadinanza. A maggio il requisito è passato da cinque a dieci anni per la maggior parte dei richiedenti non UE.

Il Portogallo mantiene comunque un posizionamento globale molto alto, anche grazie al fatto di essere una delle principali opzioni europee più accessibili, con un requisito di reddito fissato a 920 euro al mese. Il Paese ottiene inoltre buoni punteggi per la mobilità, ma l'esame delle domande può richiedere fino a due anni e il 41º posto per il fisco potrebbe renderlo meno attrattivo per chi privilegia una tassazione più bassa.

I programmi che hanno una buona performance sul piano fiscale, in particolare Malta, Andorra e Cipro, prevedono spesso altri requisiti stringenti, tra cui soglie di reddito elevate, grandi investimenti o tempi di trattamento lunghi. Diversi Paesi offrono anche regimi opzionali, come l'aliquota piatta del 7% sulle pensioni estere in Grecia e nel Sud Italia.

Tempi e costi di trattamento variano molto: la Lettonia, terza in Europa, prevede tempi di esame tra due e quattro mesi e uno dei programmi meno costosi. Al contrario, la procedura a Cipro può richiedere più di due anni, ma il Paese offre un'aliquota del 5% sulle pensioni estere, a determinate condizioni.

L'Irlanda è prima nell'indice per qualità della vita. Combina un ambiente anglofono con alcuni dei migliori punteggi in materia di sicurezza e ambiente.

Andorra registra i migliori punteggi dell'indice per sicurezza e ambiente; è terza al mondo per qualità della vita e applica imposte contenute, con l'imposta sul reddito limitata al 10% e nessuna tassa sul patrimonio o di successione. È anche il programma più costoso dell'intero indice, con l'obbligo di un investimento locale di 1 milione di euro oltre a un reddito elevato.

Italia e Grecia sono rispettivamente prima al mondo per mobilità e seconda per cittadinanza. Sono anche la quinta e la sesta destinazione europea per andare in pensione all'estero. Entrambe offrono opzioni per una tassazione ridotta, ma il requisito di reddito mensile di 3.500 euro in Grecia è tra i più elevati.

Quanto reddito mensile serve per qualificarsi?

I requisiti di reddito mensile differiscono molto, da meno di 600 euro in Nicaragua a oltre 9.000 euro in Bahrein. In Europa, un reddito mensile inferiore a 800 euro può essere sufficiente a Cipro se sono soddisfatti gli altri requisiti, mentre ad Andorra serve un reddito superiore a 4.500 euro al mese. Ai fini del confronto, gli importi indicati nel grafico sono stati convertiti in euro e possono quindi variare con i tassi di cambio.

Contano anche le fonti di reddito ammesse. In alcuni casi i richiedenti devono dimostrare di percepire redditi passivi di origine estera o una pensione; altri programmi accettano anche risparmi o dividendi. E, sebbene la soglia di reddito possa essere relativamente bassa, alcune opzioni richiedono anche risparmi, depositi, investimenti o altri esborsi iniziali consistenti.

Capo Verde, Namibia, Cile, Zambia e Marocco sono esclusi dal grafico perché il rapporto non specifica se i rispettivi requisiti di reddito siano mensili. Anche El Salvador è escluso, poiché prevede soglie diverse per i pensionati e per chi vive di redditi passivi. In questi Paesi i requisiti di reddito variano tra 825 e 1.800 dollari.

Quanto tempo serve per ottenere il passaporto?

Un percorso verso la cittadinanza è frequente, ma non garantito. Secondo il rapporto, 24 programmi consentono la naturalizzazione entro cinque anni e 17 tra i sei e i dieci anni. Andorra richiede 20 anni. Quattro Paesi – Malta, Emirati Arabi Uniti, Irlanda e Bahrein – non prevedono alcun percorso standard attraverso visti per pensionati o per redditi passivi.

I tempi più brevi si registrano in Sudamerica: circa due anni in Argentina e intorno ai tre in Uruguay, Paraguay e altri Paesi della regione.

Undici Paesi, tra cui Austria, Andorra, Emirati Arabi Uniti e Malaysia, non consentono la doppia cittadinanza, secondo il rapporto. I richiedenti possono quindi essere costretti a rinunciare alla cittadinanza di origine. Per chi non vuole farlo, la residenza permanente può essere il traguardo massimo.

Cosa offrono le altre regioni

Le Americhe si distinguono per la convenienza e per una tassazione favorevole. Brasile, Argentina e Cile offrono anche passaporti forti e percorsi relativamente brevi verso la cittadinanza, aumentando l'attrattiva della regione.

Mauritius è il Paese africano con le migliori performance. In Medio Oriente le principali attrattive sono le tasse basse e i tempi rapidi di trattamento, anche se i programmi per pensionati non prevedono percorsi standard verso la cittadinanza.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Azioni Schneider Electric in forte calo per maxi-acquisizione PTC da 22,6 miliardi

Quasi raddoppiati gli investimenti esteri diretti in Grecia nei primi sette mesi, pesa UniCredit

Scuole chiuse, servizi ridotti e voli cancellati: scioperi colpiscono diversi settori in Portogallo