Il governo vuole riapprovare i decreti sulla casa nonostante lo scioglimento del Congresso. La Commissione Parlamentare permanente sarà decisiva: spieghiamo cos'è, come funziona e di quali appoggi ha bisogno Sánchez.
Il Governo intende approvare nuovamente martedì i due reali decreti legge sulla casa che venerdì sono stati respinti dal Congresso, appena un giorno dopo che Pedro Sánchez ha annunciato la convocazione di elezioni generali anticipate per il prossimo 29 novembre.
L'intenzione dell'esecutivo è riportare nuovamente le misure al Consiglio dei ministri e provare a salvarle nonostante lo scioglimento delle Cortes. Fonti di Moncloa citate da diversi media indicano che i decreti torneranno martedì sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Ma il Governo può approvare decreti quando il Congresso è già stato sciolto? La risposta è sì.
Lo scioglimento delle Cortes non paralizza il Governo
La convocazione delle elezioni comporta lo scioglimento del Congresso e del Senato, ma non trasforma immediatamente l'esecutivo in un governo in carica per gli affari correnti. Sánchez e i suoi ministri mantengono le proprie competenze fino allo svolgimento delle elezioni. Da quel momento, il Governo continuerà in carica per gli affari correnti fino a quando non assumerà le funzioni il nuovo esecutivo.
Pertanto, nel periodo che intercorre tra lo scioglimento delle Cortes e le elezioni, l'esecutivo mantiene le sue attribuzioni e può approvare reali decreti-legge.
La Costituzione consente al Governo di ricorrere a questa figura legislativa in casi di "straordinaria e urgente necessità". Si tratta di norme che entrano in vigore senza bisogno di una previa approvazione da parte del Parlamento, anche se in seguito devono essere sottoposte al suo controllo.
Ed è qui che sorge una questione fondamentale: se il Congresso è sciolto, chi decide se quei decreti possono andare avanti?
Come funziona la Commissione Permanente del parlamento spagnolo?
Si tratta di un organo che rimane attivo proprio per garantire che determinate funzioni parlamentari possano continuare quando le Cortes sono state sciolte o hanno concluso il loro mandato.
La Costituzione stabilisce che ogni Camera dispone di una Commissione Permanente i cui membri rappresentano proporzionalmente i diversi gruppi parlamentari. Questo organo continua a esercitare le sue funzioni fino alla costituzione delle nuove Cortes dopo le elezioni.
Tra le sue competenze figura proprio una funzione particolarmente rilevante in questo caso: convalidare o abrogare i reali decreti-legge approvati dal Governo. Di norma, un decreto-legge deve essere sottoposto al Congresso entro un termine massimo di 30 giorni dalla sua promulgazione. Quando la Camera è sciolta, tale funzione passa alla Diputación Permanente.
La procedura è simile a quella di una seduta plenaria: un membro del Governo difende il decreto e, dopo il dibattito, i componenti della Commssione Permanente votano. I voti favorevoli ne consentono la convalida, mentre quelli contrari ne comportano l'abrogazione.
Di conseguenza, la convocazione di elezioni non sospende automaticamente la capacità dell'esecutivo di approvare questo tipo di misure.
Un voto con una maggioranza diversa
La chiave politica è che la composizione della Diputación Permanente non rispecchia esattamente un voto con i 350 deputati del Congresso.
La Diputación Permanente è composta da 69 membri e rappresenta proporzionalmente i diversi gruppi parlamentari. Questa aritmetica può modificare il risultato rispetto alla seduta plenaria del Congresso e consentire che il primo dei decreti venga approvato senza bisogno del sostegno di Junts, a patto che il Governo mantenga gli appoggi ottenuti nel voto di venerdì.
Il primo decreto, noto come "decreto Maricarmen" e che include misure di protezione contro gli sfratti di persone vulnerabili, ha allora ricevuto il sostegno del PNV. Il secondo, relativo alla proroga dei contratti di locazione, è stato respinto anche dai nazionalisti baschi e avrebbe quindi maggiori difficoltà a superare una nuova votazione.
La Commissione Permanente può approvare leggi?
La Diputación Permanente non sostituisce il Congresso in tutta la sua attività ordinaria. Tuttavia, la Costituzione le attribuisce espressamente determinate funzioni quando le Camere sono state sciolte, tra cui il controllo dei reali decreti-legge.
Il Regolamento del Congresso stabilisce che la convalida o l'abrogazione di un reale decreto-legge può essere effettuata sia in Aula sia nella Diputación Permanente e fissa un termine massimo di 30 giorni dalla sua promulgazione.
Non sarebbe, inoltre, una situazione inedita. Dopo lo scioglimento delle Cortes nel settembre 2019, la Diputación Permanente è arrivata a convalidare sette reali decreti-legge prima della costituzione del nuovo Congresso.
Così, anche se la Spagna è entrata in periodo elettorale, l'attività politica non si ferma del tutto. Il Governo può continuare ad approvare reali decreti-legge e, con il Congresso sciolto, spetta alla Commissione permanente decidere sulla loro convalida o abrogazione.