Sánchez e Macron rilanciano la cooperazione tra Spagna e Francia e chiedono più unità europea su migrazioni, economia e geopolitica, nonostante il no del Senato spagnolo al Trattato di amicizia
La visita di Emmanuel Macron a Madrid si chiude con un messaggio di forte sintonia tra Francia e Spagna, ma anche con un incidente politico che ha messo in imbarazzo il governo di Pedro Sánchez. Proprio mentre il presidente francese era in Spagna, il Senato ha bocciato il Trattato di Amicizia e Cooperazione tra i due Paesi. Sánchez si è quindi scusato pubblicamente con Macron e ha promesso che un accordo dello stesso tipo sarà approvato prima della fine della legislatura.
"Posso solo chiedere scusa per il voto negativo di ieri", ha detto Sánchez durante la conferenza stampa congiunta alla Moncloa. Il presidente del Governo spagnolo ha assicurato che Madrid continuerà a lavorare per rilanciare il trattato e ribadire quello che ha definito il "sentimento di fraternità" tra i due Paesi.
Il testo era stato firmato da Sánchez e Macron a Barcellona nel gennaio 2023, aveva già ottenuto il via libera del Congresso spagnolo ed era stato ratificato dalla Francia. Il 29 settembre è stato però respinto dal Senato con 142 voti contrari, contro 106 favorevoli e un'astensione, grazie alla maggioranza del Partito popolare e di Vox.
La bocciatura è arrivata pochi giorni dopo il pronunciamento del Tribunale costituzionale spagnolo, che il 23 settembre aveva stabilito all'unanimità che il trattato non contrasta con la Costituzione.
Al centro delle obiezioni c'era soprattutto la possibilità per un ministro francese di partecipare a riunioni del governo spagnolo e viceversa. Madrid e Parigi avevano scambiato lettere per precisare che questa presenza sarebbe rimasta al di fuori delle riunioni ordinarie del Consiglio dei ministri.
Il governo di Madrid intende ora utilizzare gli strumenti parlamentari ancora disponibili per cercare di superare il voto negativo. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha accusato il PP di "sabotare" l'accordo, mentre i popolari sostengono che il loro voto non mette in discussione il rapporto strategico con la Francia.
Sánchez: "Abbiamo condiviso mille battaglie in Europa"
Al di là dello scontro parlamentare, Sánchez e Macron hanno cercato di mostrare la solidità della relazione bilaterale. Il presidente spagnolo ha ringraziato la Francia per la solidarietà dimostrata a Madrid durante la crisi migratoria di Ceuta e ha ricordato la collaborazione tra i due Paesi in diverse emergenze.
"Insieme abbiamo condiviso mille battaglie in un'Europa che ha dovuto affrontare molte crisi", ha detto Sánchez, citando tra gli esempi il lavoro comune per ottenere i fondi europei di Next Generation EU e la cooperazione durante gli incendi della scorsa estate.
Sánchez ha riconosciuto che tra Spagna e Francia ci sono state divergenze, ma ha sottolineato la volontà dei due governi di continuare a cercare accordi. Ha parlato di una "forte complicità" tra Madrid e Parigi nella difesa del progetto europeo.
Macron ha a sua volta sottolineato i legami storici tra i due Paesi e la cooperazione in settori come economia, difesa e interconnessioni energetiche.
Ceuta, Macron: "La Spagna è stata vittima di un attacco"
La crisi migratoria di Ceuta è stata uno dei temi centrali dell'incontro. Macron ha espresso la solidarietà francese alla Spagna e ha sostenuto la necessità di rafforzare la cooperazione europea nella gestione delle frontiere.
"La Spagna ha senza dubbio subito un attacco multiplo", ha affermato il presidente francese, chiedendo maggiore coordinamento tra i Paesi europei per evitare che una situazione simile possa ripetersi.
Macron ha insistito sull'equilibrio tra "solidarietà e responsabilità" previsto dal Patto europeo su migrazione e asilo. Da una parte, ha detto, servono "soluzioni ferme" per proteggere le frontiere comuni; dall'altra, queste misure devono rispettare il diritto dell'Unione europea e i suoi valori.
Il presidente francese ha inoltre sostenuto la necessità di utilizzare tutti gli strumenti disponibili con i Paesi di origine e di transito per gestire i rimpatri, mantenendo allo stesso tempo una risposta europea comune.
Le parole di Macron arrivano dopo che anche Felipe VI, durante la cena di gala al Palazzo Reale, aveva chiesto una maggiore solidarietà europea nella gestione della crisi di Ceuta, definendo "inaccettabile" l'ingresso massiccio di migranti e sottolineando che la frontiera della città autonoma è anche una frontiera dell'Unione europea.
Sánchez: comunicazione costante con il governo di Ceuta
Alla conferenza stampa, Sánchez ha anche risposto alle dichiarazioni del presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ascoltato dall'Audiencia Nacional nell'ambito degli accertamenti sulla gestione della crisi migratoria.
Il presidente del Governo ha sostenuto che nei giorni precedenti all'afflusso massiccio di migranti ci furono contatti continui tra Madrid, il governo della città autonoma e la Delegazione del governo.
"C'è stata una comunicazione costante con lui e con il suo governo", ha affermato Sánchez, spiegando che nei giorni precedenti si erano svolte riunioni a tre tra il governo centrale, la Città autonoma di Ceuta e la Delegazione del governo.
"Non ce n'è stata una o due, ma molte comunicazioni", ha precisato.
Sánchez ha però aggiunto che nessuna delle amministrazioni coinvolte avrebbe potuto prevedere la dimensione dell'arrivo del 30 e 31 luglio.
"Nessuno ha previsto, neppure loro, che avremmo potuto avere un arrivo massiccio come quello del 30 e 31 luglio", ha affermato.
Sul possibile viaggio dei Re a Ceuta, Sánchez non ha indicato una data, limitandosi ad anticipare che ci sarà una comunicazione ufficiale.
La crisi ha assunto così anche una dimensione europea. Madrid chiede una maggiore condivisione delle responsabilità da parte degli altri Stati membri, mentre il governo francese ha espresso pubblicamente la propria solidarietà alla Spagna.
Più Europa su economia, difesa e Cina
Dal vertice è emersa anche una convergenza sulla necessità di rafforzare l'Unione europea davanti alle sfide economiche e geopolitiche.
Sánchez ha chiesto bilanci europei "molto più ambiziosi" e una maggiore cooperazione nel settore della sicurezza. Ha inoltre invocato "più trasparenza" sugli algoritmi, un maggiore controllo sui profili falsi sui social network e strumenti per proteggere gli Stati membri dalle interferenze straniere nei processi elettorali.
Macron ha insistito sulla necessità che gli Stati membri mantengano una posizione comune nei rapporti commerciali con la Cina.
"Se non siamo uniti come europei non abbiamo alcuna possibilità di avere successo", ha sottolineato il presidente francese.
La cooperazione franco-spagnola si estende anche alla difesa e alle infrastrutture energetiche, settori che i due governi considerano strategici per rafforzare il peso dell'Europa.
Spagna e Francia: difesa comune del multilateralismo
Sul piano internazionale, Sánchez ha sottolineato le convergenze tra Madrid e Parigi sulla difesa del multilateralismo e di un ordine internazionale basato sulle regole. I due Paesi condividono inoltre il sostegno alla soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese.
"Di fronte alla legge del più forte e al fascino per l'autoritarismo, Spagna e Francia continueranno sempre a difendere il multilateralismo e un ordine internazionale basato su regole", ha affermato Sánchez.
Il presidente del Governo ha sostenuto che la cooperazione tra i due Paesi risponde sia ai loro principi sia all'interesse dei cittadini.
"Un mondo senza regole è un mondo più insicuro per i nostri cittadini", ha aggiunto.
Macron ha confermato la volontà di coordinare le posizioni dei due Paesi sulla sicurezza europea, sulla sovranità e sulla stabilità internazionale.