Il presidente ucraino ha presentato venerdì, a un vertice nell’Ucraina occidentale, il nuovo blocco di otto Paesi, promettendo cooperazione su sicurezza, energia e commercio
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato venerdì un nuovo quadro di cooperazione regionale con sette Paesi confinanti, con l’obiettivo di rilanciare gli investimenti nell’area.
L’iniziativa, battezzata "Carpathian Eight" (Otto dei Carpazi, C8), riunisce Ucraina, Romania, Serbia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria e Ungheria, con la partecipazione anche dell’Unione europea.
I Paesi membri lavoreranno insieme su sicurezza, energia, logistica, legami economici transfrontalieri e sostegno alle comunità locali.
"In passato, ci si è spesso concentrati sui Carpazi soprattutto come regione turistica, legata alle questioni climatiche e al sostegno alle comunità locali", ha dichiarato Zelenskyy alla cerimonia di apertura del vertice a Bukovel, nell’Ucraina occidentale. "Oggi i Carpazi possono e devono diventare uno dei principali motori della crescita economica, degli investimenti e delle esportazioni di energia".
Zelensky ha indicato trasporti e logistica, mobilità militare, minerali critici, commercio e investimenti come settori prioritari di cooperazione, aggiungendo che la regione potrebbe fungere da porta d’accesso europea per le rotte dal Caucaso meridionale e dall’Asia attraverso il Mar Nero.
Secondo gli organizzatori del vertice, durante l’"Investment Lab" (Laboratorio per gli investimenti) sono stati presentati agli investitori circa 90 progetti congiunti, che richiedono un volume stimato di investimenti pari a 9,4 miliardi di euro.
Tra i partecipanti figuravano il premier polacco Donald Tusk, il presidente serbo Aleksandar Vučić e il presidente rumeno Nicușor Dan.
Mentre alcuni partecipanti – tra cui Polonia e Romania – sono stati fermamente al fianco dell’Ucraina, altri, come Ungheria, Serbia e Slovacchia, hanno deciso di non fornire assistenza militare diretta.