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USA minacciano ritorsioni se l’UE introdurrà la preferenza “Made in Europe” nel bilancio 2028-2034

Un addetto sistema le bandiere di USA e UE al palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles.
Un operaio sistema le bandiere degli Stati Uniti e dell'UE al palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Peggy Corlin
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In un documento inviato ai legislatori UE e visionato da Euronews, gli Stati Uniti hanno minacciato l'Unione europea di ritorsioni se non eliminerà le clausole di preferenza europea, ovvero la produzione di beni strategici all'interno dell'Unione, dal suo bilancio pluriennale (2028-2034)

In un documento inviato ai legislatori dell'Unione europea e visionato da Euronews, gli Stati Uniti hanno minacciato l'UE di ritorsioni se non eliminerà le clausole di preferenza europea dal suo bilancio pluriennale.

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Gli Stati membri stanno attualmente discutendo il bilancio a lungo termine dell'UE (2028-2034). Il piano include un fondo da 402 miliardi di euro dedicato alla competitività, che punta a favorire la produzione di beni strategici all'interno dell'Unione, compresi quelli per la difesa.

La misura potrebbe escludere le imprese straniere dai finanziamenti dell'UE, per tutelare gli interessi di sicurezza strategica ed economica.

Cosa suggeriscono gli Stati Uniti all'Unione europea

"Con un'ulteriore estensione delle misure di preferenza europea nei fondi per la difesa dell'UE, gli Stati Uniti esamineranno tutte le potenziali contromisure, inclusa la possibile revoca delle attuali esenzioni generalizzate Buy American e delle deroghe collegate agli accordi di acquisto reciproco in materia di difesa (Reciprocal Defence Procurement Agreements, RDPA) con 19 dei 27 Stati membri", si legge nel documento informale.

La legge Buy American impone al governo degli Stati Uniti, compreso il Dipartimento della Difesa, di privilegiare i prodotti fabbricati negli USA per determinate forniture pubbliche. Alcune eccezioni sono previste nel settore della difesa per alcuni Paesi dell'UE.

Il non paper aggiunge che la preferenza europea ostacolerebbe la partnership, la "collaborazione" con gli Stati Uniti e invita l'UE a introdurre un sistema "made with Europe" o, nello specifico ambito della Difesa, "made in NATO".

Quali sono le tensioni commerciali tra USA e UE

L'ultimo avvertimento degli Stati Uniti arriva dopo la creazione, nel 2025, del programma Security Action for

Europe. L'iniziativa ha già innescato tensioni commerciali tra Washington e Bruxelles a causa della preferenza europea per gli acquisti congiunti di armi e attrezzature militari.

L'approccio made in Europe è stato promosso anche dalla Francia e dalla Commissione europea in diverse iniziative legislative dell'ultimo anno pensate per rafforzare l'industria dell'UE. Nel frattempo, i Paesi terzi si sono impegnati in un'intensa attività di lobbying per evitare di essere esclusi dal mercato europeo.

USA e UE sono in forte contrasto sul commercio dall'inizio del secondo mandato Trump. Le relazioni sono scandite da ripetute minacce di dazi e da controversie sulle normative ambientali e digitali, che la Casa Bianca considera barriere non tariffarie.

La Commissione sperava che la conclusione di un accordo commerciale nel luglio 2025 fosse un passo verso una relazione transatlantica più stabile.

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