Il Qatar ha annunciato l’arrivo martedì degli inviati di Donald Trump per incontrare mediatori su "tutte le questioni regionali", mentre Teheran ha inviato una delegazione a Doha ma ha escluso incontri con gli Usa. La visita segue quattro giorni di attacchi nello stretto di Hormuz, sospesi lunedì
L'inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff,e il consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, sono arrivati a Doha per incontrare i mediatori del Qatar.
Lo ha reso noto martedì il ministero degli Esteri del Paese del Golfo, mentre la squadra negoziale di Washington è tornata nella regione per una nuova tornata di colloqui volta nella speranza che si possa porre fine alla guerra contro l'Iran.
La delegazione iraniana potrebbe limitarsi a colloqui "tecnici"
"Il signori Witkoff e Kushner sono qui a Doha per incontrare i mediatori, i funzionari qatariani", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Majed Al Ansari. "I colloqui riguarderanno tutte le questioni regionali... compresi, naturalmente, i negoziati con l'Iran, ma anche il Libano", ha aggiunto.
L'Iran ha annunciato separatamente lunedì che invierà una delegazione in Qatar questa settimana, anche se Teheran ha insistito sul fatto di non aver accettato alcun incontro con gli Stati Uniti "a nessun livello", dopo gli attacchi avvenuti nel fine settimana in tutto il Golfo Persico che hanno messo a dura prova i colloqui in corso.
Secondo Teheran, i negoziatori tecnici iraniani si concentreranno esclusivamente su consultazioni con i funzionari qatariani su alcuni punti dell'accordo quadro: in particolare sul recupero dei beni iraniani congelati e sulla revoca delle sanzioni sulle esportazioni di petrolio.
Colloqui dunque separati con i mediatori, a partire da mercoledì, secondo Al Arabiya che riporta anche che l'Iran è pronto a ricevere 3 miliardi di dollari dei suoi asset congelati già entro la fine di questa settimana.
Sui negoziati potrebbe avere detto la sua anche l'Ue, con la visita dell'inviato speciale per il Golfo, Luigi Di Maio, che è stato ricevuto dal primo ministro e ministro degli Esteri Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.
Da parte sua, Trump ha affermato che la Repubblica islamica aveva chiesto un incontro con i suoi omologhi statunitensi e che era previsto un vertice a Doha per martedì, precisando in seguito che "l'incontro potrebbe essere importante, oppure no. Lo scopriremo".
L'Iran insiste sul controllo dello Stretto di Hormuz, così l'Oman
Negli ultimi giorni le ostilità si sono intensificate nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale prima dell'inizio della guerra transitava un quinto del petrolio mondiale. Dopo quattro giorni di scambi di attacchi, lunedì le due parti sembravano aver sospeso le operazioni. Inoltre, l'Iran sembra irrigidire la propria posizione, sostenendo che d'ora in poi controllerà la rotta marittima sulla base della sua interpretazione dell'accordo quadro.
Witkoff, investitore immobiliare, ha ricoperto un ruolo centrale sia nei colloqui per il cessate il fuoco a Gaza, sia nel più recente accordo quadro tra Stati Uniti e Iran, firmato il 17 giugno. Kushner, genero di Trump, lavora al suo fianco come consigliere per la diplomazia regionale, forte del ruolo avuto nella negoziazione degli Accordi di Abramo durante il primo mandato di Trump.
Anche l'Oman starebbe spingendo come l'Iran per un piano volto a riscuotere i pagamenti dalle navi in transito nello Stretto di Hormuz, nonostante le obiezioni pubbliche di Washington. Lo riporta il New York Times, citando una fonte iraniana e quattro diplomatici a conoscenza del dossier.
Teheran potrebbe ricevere tre miliardi di dollari
Eventuali colloqui tra Stati Uniti e Iran in Qatar si svolgeranno dunque presumibilmente a livello tecnico. Resta difficile capire se le due parti saranno effettivamente chiamate a incontrarsi martedì o nei prossimi giorni, e se i negoziati avverranno faccia a faccia oppure in modo indiretto, tramite i mediatori qatariani e pakistani a Doha.
La seconda ipotesi è quella privilegiata da alcuni mezzi d'informazione arabi. L'emittente Al Arabiya ha aggiunto, citando fonti vicine alla trattativa, che Teheran potrebbe ricevere tre miliardi di dollari a titolo di parte dei beni iraniani congelati, entro la fine sella settimana.
Secondo quanto riportato invece dalla Cnn, sarebbe previsto un incontro tra Witkoff e Kushner, da una parte, e il primo ministro del Qatar Al-Thani.