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Iran prepara il più grande funerale di Stato della sua storia per l’ayatollah Ali Khamenei

ARCHIVIO - Un manifestante regge un ritratto dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso in attacchi statunitensi e israeliani il 28 febbraio, a Teheran, 24 maggio 2026
FILE: Un manifestante regge un ritratto dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso in attacchi statunitensi e israeliani il 28 febbraio, a Teheran, 24 maggio 2026 Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews Persian
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Dopo mesi di rinvii, Teheran sta organizzando un funerale di sei giorni in più città per il defunto ayatollah Ali Khamenei, sotto alta sicurezza e mentre sono in corso fragili colloqui USA-Iran su Hormuz, nucleare e sanzioni.

L'Iran si prepara al più grande funerale di Stato nella storia della Repubblica islamica, con cerimonie in cinque città tra Iran e Iraq nell'arco di sei giorni a partire da sabato, mentre il Paese si appresta a seppellire il defunto ayatollah Ali Khamenei, quasi quattro mesi dopo la sua morte nei primi attacchi statunitensi e israeliani della guerra del 28 febbraio.

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Khamenei è stato la Guida suprema della Repubblica islamica per 37 anni, il secondo mandato più lungo dalla nascita della Repubblica islamica dopo la rivoluzione del 1979.

Nato nel 1939 a Mashhad, fu presidente dell'Iran dal 1981 al 1989, prima di essere scelto come ayatollah dall'Assemblea degli esperti, l'organo eletto di studiosi islamici incaricato di nominare la Guida suprema, dopo la morte dell'ayatollah Ruhollah Khomeini.

Il corpo è rimasto esposto alla camera ardente dall'inizio della guerra. Il ritardo di quattro mesi è stato una conseguenza diretta del conflitto, del cessate il fuoco e del successivo processo negoziale.

Le autorità affermano che la tempistica è stata fissata ora, in una fase di relativa de-escalation, con Iran e Stati Uniti che hanno sospeso gli scambi di fuoco mentre proseguono i colloqui sul memorandum d'intesa.

Teheran vuole assicurarsi che la cerimonia si svolga senza incidenti, sotto gli occhi di un pubblico internazionale.

Programma e dimensioni

Le cerimonie inizieranno a Teheran sabato e domenica nel complesso di preghiera Mosalla, il principale luogo della capitale per le grandi adunanze religiose ufficiali.

Il Mosalla, il cui nome significa "spazio per la preghiera", ha ospitato i funerali delle più alte figure della Repubblica islamica ed è il fulcro simbolico delle cerimonie di lutto di Stato.

La principale processione funebre si terrà lunedì lungo un percorso di 10 chilometri da piazza Imam Hossein fino a piazza Azadi, o 'Libertà', il grande spazio pubblico che ha ospitato le principali manifestazioni di massa della storia iraniana, dalla rivoluzione del 1979 alle più grandi proteste del Paese.

ARCHIVIO: membri dei Pasdaran (IRGC) fanno la guardia vicino al monumento durante la manifestazione annuale per commemorare la Rivoluzione islamica del 1979 in piazza Azadi a Teheran, 11 febbraio 2026
ARCHIVIO: membri dei Pasdaran (IRGC) fanno la guardia vicino al monumento durante la manifestazione annuale per commemorare la Rivoluzione islamica del 1979 in piazza Azadi a Teheran, 11 febbraio 2026 AP Photo

Il sindaco di Teheran ha dichiarato che sono attese circa 20 milioni di persone, definendolo 'il più grande raduno nella storia della città'.

La processione si sposterà poi a Qom il 7 luglio, lungo un percorso tra il santuario di Fatima Masoumeh e la moschea di Jamkaran.

Qom è il centro dell'insegnamento dell'islam sciita in Iran e la più importante città seminariale al mondo per lo sciismo duodecimano.

La moschea di Jamkaran, alla periferia della città, è associata all'Imam Nascosto, il Mahdi, ed è tra i luoghi di pellegrinaggio più importanti dell'islam sciita.

Le temperature dovrebbero arrivare intorno ai 45 gradi Celsius.

Il corpo sarà poi trasferito in Iraq, dove sono previste cerimonie a Najaf e Karbala, le due città più sacre dell'islam sciita, che ospitano i santuari del Primo imam, Ali, e del Terzo imam, Hussein.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha visitato entrambe le città durante un viaggio in Iraq e ha incontrato i rispettivi governatori per far avanzare i preparativi.

ARCHIVIO: pellegrini visitano il mausoleo dell'imam Reza, l'ottavo imam sciita e nipote del profeta Maometto, a Mashhad, 11 agosto 2008
ARCHIVIO: pellegrini visitano il mausoleo dell'imam Reza, l'ottavo imam sciita e nipote del profeta Maometto, a Mashhad, 11 agosto 2008 AP Photo

La sepoltura finale avverrà a Mashhad il 9 luglio.

Mashhad, città natale di Khamenei, è la città più sacra dell'Iran. Ospita il santuario dell'imam Reza, l'ottavo imam dell'islam sciita, e la fondazione religiosa più ricca del Paese, l'Astan Quds Razavi, un vasto impero economico con legami finanziari che si estendono alle istituzioni statali, compresi i Pasdaran (IRGC).

Le autorità stimano che alla sepoltura parteciperanno tra gli otto e i dieci milioni di persone.

Sicurezza, logistica e l'assenza di Mojtaba Khamenei

L'organizzazione paramilitare Basij coordina la logistica. Le autostrade di Teheran saranno trasformate in parcheggi temporanei e moschee, scuole, palazzetti dello sport e università saranno adibiti ad alloggi.

Ognuno dei 22 distretti di Teheran ospiterà i partecipanti al lutto provenienti da una delle 31 province dell'Iran. Si prevede la cancellazione di voli e controlli molto rigidi agli ingressi delle principali città.

Ai Pasdaran (IRGC) sono stati affidati la sicurezza e il controllo delle folle nelle principali città. Un comitato presieduto dal primo vicepresidente Mohammad Reza Aref supervisiona i preparativi da settimane.

Ali Khamenei
Ali Khamenei Tabnak

Resta incerto se Mojtaba Khamenei, il nuovo ayatollah dell'Iran, che non è apparso in pubblico dalla sua nomina dopo la morte del padre, parteciperà alle cerimonie.

Alcuni media statunitensi, citando funzionari iraniani, hanno riferito che Mojtaba Khamenei ha riportato gravi ferite negli attacchi che hanno ucciso suo padre e ha subito diversi interventi chirurgici. L'Iran non ha confermato queste ricostruzioni.

Il presidente pakistano Asif Ali Zardari e il primo ministro Shehbaz Sharif hanno confermato la partecipazione di una delegazione ufficiale.

Non è ancora chiaro quali leader degli Stati arabi del Golfo, diversi dei quali sono stati colpiti da missili e droni iraniani durante la guerra, o di Russia e Cina parteciperanno, e a quale livello.

Tre funerali che fanno da precedente

La portata di quanto si sta organizzando invita al paragone con tre precedenti momenti di lutto di Stato di massa.

Il funerale del 1989 dell'ayatollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica, sfociò nel caos quando la processione fu travolta dalla folla. Il corpo rischiò di andare perduto, parti del sudario vennero strappate e fu necessario l'intervento di un elicottero per completare il trasporto.

Da quel caos emerse la scelta di Ali Khamenei come successore da parte dell'Assemblea degli esperti, una decisione che fu ampiamente considerata una sorpresa, per lo stesso Khamenei incluso. Nel corso dei decenni consolidò un potere quasi assoluto, emarginando i rivali lungo tutto lo spettro politico.

ARCHIVIO: i partecipanti al lutto circondano un camion che trasporta le bare avvolte nella bandiera del generale Qassem Soleimani e dei suoi compagni nella città santa di Qom, a sud della capitale Teheran, 6 gennaio 2020
ARCHIVIO: i partecipanti al lutto circondano un camion che trasporta le bare avvolte nella bandiera del generale Qassem Soleimani e dei suoi compagni nella città santa di Qom, a sud della capitale Teheran, 6 gennaio 2020 AP Photos

Il funerale del 2020 del comandante della Forza Quds dei Pasdaran, Qassem Soleimani, si svolse con una partecipazione di massa in otto città tra Iran e Iraq.

Soleimani fu ucciso il 3 gennaio 2020 in un attacco di droni statunitensi all'aeroporto internazionale di Baghdad, ordinato da Trump durante il suo primo mandato. Fu la prima uccisione diretta da parte degli Stati Uniti di un alto ufficiale militare iraniano.

La processione funebre nella sua città natale, Kerman, si concluse con una calca mortale che costò la vita a decine di persone. Khamenei pianse in pubblico durante la cerimonia.

Il funerale del 2024 del presidente Ebrahim Raisi, morto in un incidente di elicottero nel nord-ovest dell'Iran nel maggio di quell'anno, richiamò grandi folle in diverse città.

Lo schianto, in una zona montuosa avvolta dalla nebbia vicino al confine con l'Azerbaigian, uccise Raisi insieme al ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian e ad altre sei persone.

Il suo corpo fu trasferito a Mashhad, città di grande rilievo religioso e politico, nota per i suoi legami con la fondazione Astan Quds Razavi e con i Pasdaran.

I negoziati si giocano sui nodi irrisolti

Il funerale si svolge sullo sfondo di un fragile memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, firmato il 17 giugno, che ha aperto una finestra di 60 giorni per i negoziati finali.

Ma le divergenze di fondo restano significative.

Il programma nucleare iraniano è un nodo centrale. Il JCPOA, l'accordo nucleare del 2015 con cui l'Iran aveva accettato di limitare l'arricchimento in cambio dell'alleggerimento delle sanzioni, è stato abbandonato da Trump nel maggio 2018, durante il suo primo mandato, innescando un progressivo ritiro iraniano dagli impegni presi.

ARCHIVIO: persone passano accanto a un ritratto del defunto ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, in una stazione della metropolitana a Teheran, 8 giugno 2026
ARCHIVIO: persone passano accanto a un ritratto del defunto ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, in una stazione della metropolitana a Teheran, 8 giugno 2026 AP Photo

Da allora le scorte iraniane di uranio arricchito sono cresciute fino a circa 440 chilogrammi al 60% di arricchimento, al di sotto della soglia del 90% per il materiale di qualità militare, ma sufficienti, se ulteriormente lavorate, a produrre più testate.

Washington chiede limiti all'arricchimento e lo smantellamento delle riserve. Teheran insiste che i suoi diritti nucleari non sono negoziabili e che eventuali concessioni dipendono anzitutto da un alleggerimento concreto delle sanzioni.

L'Iran chiede anche lo sblocco di miliardi di dollari di beni detenuti all'estero, ma le divergenze con Washington su come possano essere utilizzati questi fondi hanno creato ulteriori tensioni.

Ulteriori tornate di colloqui, co-mediati da Pakistan e Qatar, sono previste a Doha martedì.

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