L'ondata di caldo estremo che sta colpendo l'Italia ha le ore contate, ma a partire dal prossimo fine settimana si prevedono nuovamente temperature molto elevate. Gli scienziati, intanto, confermano che il fenomeno si è prodotto a causa dei cambiamenti climatici
L'ondata di caldo estremo che sta colpendo l'Italia ha provocato la morte di cinque persone nelle ultime 24 ore. A spiegarlo, in una nota, è il direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Hans Henri P. Kluge, che ha colto l'occasione per sottolineare la necessità di migliorare le misure di prevenzione.
Lo stesso Kluge ha precisato che "i servizi di ambulanza stanno registrando dati da record".
Gli scienziati: "Ondata di caldo verosimilmente impossibile senza il riscaldamento globale"
Eventi di questo tipo sono direttamente collegati ai cambiamenti climatici dipesi dalle attività umane. In particolare, questa ondata di caldo che dalla metà del mese ha cominciato ad estendersi sull'Europa a partire dalla penisola iberica, "non sarebbe stata verosimilmente possibile in assenza del riscaldamento globale".
A confermarlo sono stati gli scienziati della World Weather Attributions, Scienza dell'attribuzione che si occupa proprio di analizzare ciascun fenomeno meteorologico per capire se sia dipeso interamente o in parte dall'aumento della temperatura media globale.
L'Oms ha anche stimato nei giorni scorsi che almeno 1.300 persone sono morte per cause attribuibili al caldo estremo in Europa solamente nell'ultima settimana di giugno. Anche oggi in Italia in 25 città è stata diramata l'allerta rossa da parte del ministero della Salute.
Si tratta di un allarme di livello 3, che indica "condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche". Nella lista figurano, tra le altre, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Verona.
L'Europa rischia fino a 15mila morti premature per il caldo tra giugno e luglio
Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell'università Statale Milano, ha affermato all'agenzia Adnkronos che, benché sia ancora presto per bilanci definitivi, “dal punto di vista epidemiologico è realistico ipotizzare che, tra giugno e luglio, il caldo possa causare in Europa fino a oltre diecimila morti premature, con un intervallo prudenziale compreso tra 5mila e 15mila decessi". Ciò ottenendo conto dei 1.300 già indicati dall'Oms.
L'ondata di caldo, d'altra parte, ha portato in Italia temperature anche di 10-12 °C superiori rispetto alle medie di riferimento del periodo. Nelle prossime ore, tuttavia, a partire dalle regioni settentrionali è previsto un importante rimescolamento delle masse d'aria, che porterà a un abbassamento delle temperature.
Nuova ondata di caldo dal fine settimana, e occorre prestare attenzione anche ad altri eventi estremi
Probabilmente, però, si tratterà di un sollievo soltanto temporaneo, poiché i meteorologi indicano che una nuova ondata di caldo estremo potrebbe interessare l'Europa occidentale a partire dal prossimo fine settimana. Con una configurazione barrica simile a quella vissuta in questi giorni: un'importante alta pressione dovuta all'avanzata dell'anticiclone subtropicale africano.
Al contempo, occorre prestare grande attenzione alle fasi di cambiamento meteorologico, poiché i cambiamenti climatici non portano con sé soltanto caldo e estremo, ma anche altri fenomeni di particolare intensità, come piogge torrenziali, inondazioni o grandinate violente. Come già accaduto in numerose regioni italiane, nelle ore appena trascorse.