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Dove viaggiare in Europa e nel mondo secondo i grandi viaggiatori del pianeta

Le chiese rupestri d'Etiopia sono state indicate tra i siti patrimonio mondiale dell'UNESCO da non perdere.
Le chiese rupestri d'Etiopia sono state inserite tra i siti Patrimonio mondiale dell'UNESCO da non perdere. Diritti d'autore  Mulugeta Wolde/Unsplash
Diritti d'autore Mulugeta Wolde/Unsplash
Di Dianne Apen-Sadler
Pubblicato il
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Dai siti Unesco meno conosciuti alle mete imperdibili per i buongustai, ecco i consigli di chi ha davvero girato gran parte del mondo

Nell’era delle compagnie aeree low cost e del lavoro da remoto, molti di noi hanno già viaggiato parecchio.

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Ma esiste un gruppo in crescita di persone che hanno viaggiato più di chiunque altro: hanno visitato ogni singolo Paese del mondo, e per loro esiste persino una community dedicata.

Fondata da Charles Veley nel 2005, Most traveled people è una piattaforma che permette alle persone di tenere traccia dei luoghi visitati.

Propone diverse liste, che vanno dalle capitali alle regioni, dai ristoranti ai siti di immersione. Chi ha visitato tutti i Paesi del mondo può candidarsi al titolo di “Un Grandmaster”.

Per entrare in questo gruppo ristretto occorre superare una procedura di verifica. Ai candidati viene chiesto di fornire prove delle visite in 25 dei Paesi più difficili da raggiungere, come Siria, Kiribati e Corea del Nord, oltre che in altri 25 Paesi selezionati a caso dal sistema.

Le prove richieste sono soprattutto i timbri sul passaporto che attestano l’ingresso e l’uscita da un Paese. È però possibile inviare anche prove fotografiche, come selfie accanto a un punto di riferimento o a un’insegna riconoscibile, purché le immagini siano geotaggate.

Per chi ha visitato alcuni Paesi prima dell’avvento degli smartphone o della fotografia digitale, possono essere accettate prove alternative, ma si può essere convocati per un colloquio sul viaggio. Uno scalo in aeroporto non è considerato una visita.

Finora sono stati verificati 122 Un Grandmasters, molti dei quali hanno partecipato a un recente incontro in Portogallo. Dopo quell’incontro, Euronews Travel ha chiesto ad alcuni degli Un Grandmasters di Most traveled people quali fossero le loro destinazioni preferite: ecco i loro suggerimenti.

Dove viaggiare in Europa: Italia al primo posto

Il grande vincitore tra i Paesi europei preferiti è stata l’Italia: oltre la metà degli intervistati l’ha indicata come prima scelta assoluta. Anche la capitale, Roma, si è piazzata bene nella categoria delle città preferite, arrivando al quarto posto, mentre Firenze ha conquistato la decima posizione.

L’Italia è stata indicata anche come il Paese con la migliore cucina al mondo (non solo in Europa), mentre Napoli è stata segnalata come una delle città più interessanti per chi ama il cibo.

Parlando del perché amano l’Italia, un partecipante ha affermato: “L’Italia ha una cultura e una cucina straordinarie, che cambiano sensibilmente da una regione all’altra". “Fuori dalle grandi città ci sono infiniti luoghi da scoprire, ciascuno con un proprio vino, un proprio formaggio, un piatto di pasta tipico e molto altro ancora", ha aggiunto.

Neanche le altre preferenze sorprendono: la Francia è al secondo posto, la Spagna al terzo, il Portogallo al quarto e la Grecia al quinto.

Per chi cerca qualcosa di meno battuto, l’Albania è stata indicata come il Paese più sottovalutato d’Europa, seguita da vicino dalla Romania. L’intera regione dei Balcani si è distinta: Bosnia-Erzegovina, Bulgaria e Montenegro sono tutti comparsi tra i Paesi più sottovalutati.

Lo stesso vale per la categoria delle città sottovalutate, in cui sono state citate Belgrado e Sarajevo. La città più sottovalutata d’Europa è risultata Lubiana, in Slovenia.

Per quanto riguarda i Paesi preferiti, l’Iran è risultato al primo posto (Nella foto: Persepoli)
Per quanto riguarda i Paesi preferiti, l’Iran è risultato al primo posto (Nella foto: Persepoli) Mostafa Meraji/Unsplash

Altri viaggi da fare in giro per il mondo

Può sembrare che negli ultimi anni tutti abbiano viaggiato in Giappone, ma questo Paese asiatico è arrivato solo secondo nella lista dei Paesi preferiti dalle persone che hanno viaggiato di più. In cima alla classifica c’è l’Iran.

“L’Iran è uno di quei Paesi che vengono spesso visti solo attraverso la lente della politica, al punto che gran parte della sua straordinaria civiltà diventa invisibile al resto del mondo”, ha spiegato uno degli intervistati.

“Eppure, dietro decenni di titoli di giornale, c’è una nazione con una delle culture ininterrotte più antiche della Terra: una terra di poeti, filosofi, imperi, giardini, moschee, bazar e una delle accoglienze più calorose che un viaggiatore possa incontrare".

“Viaggiare in Iran significa attraversare strati di storia che risalgono a migliaia di anni fa: la grandiosità dell’impero achemenide e di Persepoli, la raffinatezza della letteratura e della scienza persiana, la bellezza delle moschee e dei ponti di Isfahan, i caravanserragli del deserto lungo la Via della Seta e le profonde tradizioni della cucina, della musica e della vita familiare persiana.”

Il terzo posto è andato all’Italia, seguita da Cina e Brasile.

L’Iran è stato indicato anche come il Paese più sottovalutato, seguito da Yemen, São Tomé e Príncipe e Papua Nuova Guinea.

Euronews ha chiesto inoltre alle persone che hanno viaggiato di più quali fossero i loro siti patrimonio mondiale dell’Unesco preferiti. Molti erano quelli che ci si aspetta (come Angkor Wat, Petra o la Grande Muraglia cinese), ma non mancavano alcune gemme meno conosciute.

Le chiese rupestri di Lalibela, in Etiopia, sono entrate nella top five, mentre i palazzi e i templi in pietra di Nan Madol, in Micronesia, hanno conquistato un posto nella top ten.

Per quanto riguarda le attrazioni più uniche, o i luoghi da non perdere, sono stati citati più volte il Parco nazionale di Canaima, in Venezuela, che ospita la cascata ininterrotta più alta del mondo, il Salar de Uyuni, in Bolivia, la più grande distesa salata del pianeta, che nella stagione delle piogge si trasforma in un enorme specchio, e l’Antartide.

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