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«Le nostre vite tranquille minacciate»: stop al festival dei ciliegi al Fuji per turisti maleducati

Il consiglio comunale ha dichiarato che negli ultimi anni sono aumentati il traffico, i disagi per i residenti e i problemi di sporcizia.
Il consiglio comunale ha riferito che negli ultimi anni sono aumentati traffico, disagi per i residenti e problemi di rifiuti. Diritti d'autore  Daniel Hehn
Diritti d'autore Daniel Hehn
Di Rebecca Ann Hughes
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Il consiglio comunale ha dichiarato che, negli ultimi anni, sono aumentati traffico congestionato, disagi per i residenti e problemi di rifiuti.

Il Giappone ha annullato un famoso festival dei ciliegi in fiore nei pressi del Monte Fuji, citando preoccupazioni per l'eccessivo afflusso di turisti e i comportamenti scorretti.

L'evento annuale, che si svolge da circa dieci anni all'Arakurayama Sengen Park, richiama fino a 200.000 visitatori l'anno, attirati dai panorami, dagli spettacoli sul palco e dalle bancarelle che vendono specialità locali.

Quest'anno le presenze potrebbero toccare un nuovo picco, perché lo yen debole attira i viaggiatori verso una destinazione storicamente costosa.

La decisione arriva dopo che le autorità del Monte Fuji hanno imposto varie regole per limitare il sovraffollamento.

Monte Fuji, cancellato il festival dei ciliegi in fiore per il comportamento dei turisti

Il 3 febbraio le autorità della città di Fujiyoshida hanno annunciato l'annullamento del festival dei ciliegi in fiore.

Durante la fioritura, i turisti affollano la terrazza panoramica dell'Arakurayama Sengen Park, da cui si ammira il celebre monte giapponese incorniciato dai ciliegi in fiore, con la pagoda Chureito a cinque piani in primo piano.

Il consiglio comunale ha spiegato che i problemi di traffico, i disagi per i residenti e i rifiuti abbandonati sono aumentati negli ultimi anni.

Secondo quanto riferisce lo Straits Times, si sono verificati episodi di sconfinamento su proprietà private, persone entrate nelle case vicine senza permesso per usare il bagno e persino persone che hanno defecato nei giardini privati.

Nelle strade intorno al parco sono stati segnalati casi di scolari spinti giù dai marciapiedi dalle folle di turisti. Molti genitori hanno così espresso preoccupazione per la sicurezza.

L'evento ha registrato un boom di visitatori: lo yen debole spinge i viaggiatori a riversarsi nel Paese e i social alimentano la corsa agli scatti virali.

«Per la città di Fujiyoshida il Monte Fuji non è solo un'attrazione turistica, è il nostro stesso modo di vivere», ha dichiarato ai media locali il sindaco Shigeru Horiuchi.

«Tuttavia provo un forte senso di crisi davanti alla realtà che, dietro questo splendido paesaggio, la vita tranquilla e la dignità dei nostri residenti sono minacciate».

Fino a tre ore di attesa per la foto virale del Monte Fuji

Nonostante l'annullamento del festival, la città si aspetta comunque un afflusso di visitatori durante la stagione dei ciliegi in fiore.

Le autorità hanno introdotto misure di sicurezza e di igiene, tra cui la presenza di addetti alla vigilanza e l'installazione di bagni chimici.

I turisti saranno invitati a usare i mezzi pubblici e a non entrare in proprietà private o nelle zone residenziali. Verrà chiesto loro anche di non scattare foto non autorizzate.

La terrazza panoramica dell'Arakurayama Sengen Park dovrebbe comunque essere molto affollata, con tempi di attesa fino a tre ore.

La battaglia del Monte Fuji contro l'overtourism, il sovraffollamento turistico

La montagna più alta del Giappone è alle prese con l'overtourism. Il forte aumento dei visitatori sta provocando problemi di inquinamento e di sicurezza.

La scorsa estate è stato introdotto un ticket d'ingresso per gli escursionisti che salgono sul Monte Fuji percorrendo uno dei suoi quattro sentieri principali.

Il governo prefettizio di Yamanashi, che sovrintende alle attività di escursionismo sul sito Patrimonio mondiale dell'UNESCO, ha introdotto per l'alta stagione un biglietto d'ingresso di 4.000 yen (24,70 euro).

Per contribuire a ripulire la montagna e a preservarne l'ambiente, le autorità avevano già introdotto un contributo e un tetto massimo di 4.000 visitatori al giorno sul sentiero Yoshida, il percorso più frequentato.

Un'altra misura adottata lo scorso anno per frenare l'overtourism in una città vicina si è rivelata altrettanto efficace.

A Fujikawaguchiko la stanchezza per le folle di turisti è stata tale che è stata costruita una grande barriera che blocca proprio la vista per cui arrivavano: il Monte Fuji.

La barriera, lunga 20 metri e alta 2,5, rivestita da una rete nera, impediva ai turisti di farsi selfie con il celebre paesaggio dopo numerosi episodi di rifiuti abbandonati, attraversamenti pericolosi in mezzo al traffico, semafori ignorati e intrusioni in proprietà private.

La struttura è stata smontata in agosto, in via precauzionale, quando era previsto un tifone, ma le autorità hanno deciso di non reinstallarla perché aveva già ridotto in modo significativo il numero di visitatori.

Hanno però avvertito che potrebbe essere rimontata se i turisti dovessero tornare in gran numero.

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