La guerra in Medio Oriente sta sconvolgendo la mappa del turismo globale. Mentre alcune destinazioni stanno perdendo terreno, l'Africa sta emergendo con forza come nuovo protagonista del settore
Il continente africano si sta consolidando come una delle regioni turistiche in più rapida crescita al mondo, con oltre 80 milioni di visitatori nel 2025, l'8 per cento in più rispetto all'anno precedente, secondo i dati delle Nazioni Unite sul turismo. Inoltre, la spesa turistica è cresciuta del 5 per cento, prima di mercati maturi come l'Europa, secondo il World Travel and Tourism Council (Wttc).
La geopolitica gioca a suo favore. "La crisi in Medio Oriente ha rappresentato una grave turbativa per il settore, anche se l'impatto sull'Africa è minore", spiega Virginia Messina, direttore esecutivo dell'Associazione africana dei viaggi e del turismo (Atta). A suo avviso, si sta verificando un riallineamento con molte compagnie aeree che hanno aumentato i voli verso paesi come il Kenya e il sud del continente, accelerando una tendenza di fondo.
"L'Africa stava già crescendo solidamente e ora, in un contesto di incertezza globale, ha l'opportunità di consolidarsi come uno dei grandi motori del turismo mondiale, e persino di prendere il posto dell'Asia come regione con la più alta crescita", ha detto Messina.
Le principali sfide dell'Africa
Per sostenere questa crescita, il direttore esecutivo dell'Atta si impegna a migliorare la connettività e la mobilità all'interno del continente. "Questa è una delle sfide più grandi", riconosce. Sebbene esistano collegamenti diretti dall'Europa ai principali aeroporti gateway come Nairobi, Addis Abeba e Johannesburg, spostarsi all'interno della regione è ancora complicato. "Le rotte esistono, ma non sono sempre ben collegate", riconosce.
A ciò si aggiungono i costi elevati e la dipendenza da questi grandi gateway, che limitano lo sviluppo di itinerari multidestinazione e il potenziale di crescita del turismo africano.
Oltre alla connettività, ci sono altri fattori chiave che possono fare la differenza. Uno di questi è la politica dei visti, un settore in cui il continente sta iniziando a fare progressi. "Stiamo assistendo a un numero sempre maggiore di Paesi che eliminano o attenuano i visti e questo può avere un impatto molto rapido sulla domanda", afferma Messina.
Inoltre, c'è un crescente interesse degli investitori per il settore. "C'è molto più interesse a investire in Africa", spiega Messina, che sta spingendo lo sviluppo di infrastrutture e nuove esperienze turistiche in diverse parti del continente.
L'Africa non è solo safari
Oltre a questi sviluppi, c'è anche un cambiamento fondamentale nel modo in cui l'Africa vuole presentarsi al mondo. "Il safari è fondamentale, ma l'Africa è molto di più", sottolinea Virginia Messina. Il continente sta ampliando la sua offerta con esperienze che vanno dalla cultura e dalla gastronomia al turismo urbano, al sole e alla spiaggia o al contatto diretto con le comunità locali.
Allo stesso tempo, lo sviluppo di centri per l'innovazione e gli affari in città come Kigali e Nairobi, che già ospitano congressi e altri eventi, sta dando impulso al turismo. "È un continente con una popolazione molto giovane e un grande potenziale di innovazione", sottolinea Messina, convinto che questa combinazione di nuove esperienze e crescita urbana possa diventare il motore del turismo africano nei prossimi anni.
L**'Africa si trova di fronte a un'opportunità unica**. In un contesto globale segnato dall'incertezza, il continente unisce crescita, investimenti e un'offerta sempre più diversificata. La sfida è ora quella di trasformare questo potenziale in una vera e propria leadership. Se ci riuscirà, non solo attirerà più viaggiatori, ma diventerà il prossimo grande motore del turismo globale.