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Viaggi in fiore: le migliori destinazioni di turismo floreale da visitare nel 2026

Coloratissimi lupini offrono uno spettacolo straordinario sulle rive del lago Tekapo, in Nuova Zelanda.
Coloratissimi lupini offrono uno spettacolo straordinario sulle rive del lago Tekapo, in Nuova Zelanda. Diritti d'autore  Nareeta Martin/Unsplash
Diritti d'autore Nareeta Martin/Unsplash
Di Indrabati Lahiri
Pubblicato il
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Il turismo legato alla fioritura spontanea è diventato una tendenza di viaggio in crescita, con visitatori che affollano le mete in piena fioritura in tutto il mondo.

Negli ultimi anni il Giappone ha visto un forte aumento dei turisti attirati dalla fioritura dei ciliegi, con un notevole sovraffollamento turistico nei parchi e nei siti iconici come la pagoda Chureito durante la stagione della fioritura. In molti casi si superano i 10.000 visitatori in un solo giorno.

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La crescita dei social media ha alimentato ulteriormente questa pressione: le immagini dei ciliegi in fiore in Giappone diventano spesso virali grazie agli scenari spettacolari e alle esplosioni di colore.

La situazione ha portato a episodi come la decisione della città di Fujiyoshida di cancellare il festival dell’Arakurayama Sengen Park per timori legati alla sicurezza, alla pressione sulle infrastrutture e al comportamento indisciplinato di alcuni visitatori.

La maggiore instabilità del clima ha inoltre modificato negli ultimi anni i tempi della fioritura dei ciliegi. Gli alberi sbocciano prima e spesso per un periodo più breve, causando in molti casi delusione tra i turisti.

Lo stesso problema di sovraffollamento turistico e le pressioni legate al clima si riscontrano anche nel turismo dei tulipani nei Paesi Bassi.

Per questo molti amanti della natura cercano sempre più spesso alternative al Giappone e ai Paesi Bassi, alla ricerca di fioriture spettacolari e paesaggi mozzafiato.

Ma dove andare per vivere un turismo floreale davvero originale? Ecco alcune delle migliori destinazioni nel mondo al culmine della fioritura.

Namaqualand, Sudafrica e Namibia

Namaqualand, una regione semi-arida lungo la costa occidentale del Sudafrica e della Namibia, è una delle aree più biodiversificate del mondo.

Tra agosto e settembre offre ai viaggiatori il raro e spettacolare fenomeno del “deserto in fiore”, con oltre 3.500 specie di fiori selvatici, di cui circa 1.000 endemiche della zona. Tra queste ci sono diverse succulente e le iconiche margherite di Namaqualand.

Questa “super fioritura” si estende dalle catene montuose dell’entroterra fino al Sandveld costiero, creando un netto contrasto tra le pianure aride e le valli ricoperte da tappeti di fiori bianchi, viola e arancioni.

I viaggiatori possono percorrere vari sentieri escursionistici nel Namaqua National Park, oltre a un apposito “wild flower route”, il percorso dei fiori selvatici.

Poiché la fioritura dipende dalle piogge annuali, l’esperienza è ancora più effimera e preziosa.

I visitatori possono anche dedicarsi a percorsi in 4x4, esplorare la costa atlantica e le foreste di quiver tree, fare rafting sul fiume Orange e osservare le stelle. Gli appassionati di cultura e storia possono invece raggiungere la cittadina di Springbok per scoprire la sua tradizione legata all’estrazione del rame.

Valle del Jerte, Spagna

Per chi cerca la magia dei ciliegi in fiore fuori dal Giappone, la Valle del Jerte in Spagna è un’alternativa perfetta.

La valle ospita da 1,5 a 2 milioni di ciliegi che fioriscono contemporaneamente in primavera, trasformando i pendii e il fondovalle della provincia di Cáceres in un’impressionante distesa bianca.

La fioritura dura circa 10 giorni e il periodo migliore per ammirarla è tra fine marzo e inizio aprile. A differenza dei ciliegi in fiore in Giappone, celebrati soprattutto per la loro bellezza effimera più che per il valore agricolo, qui la fioritura annuncia anche una grande raccolta di ciliegie picota.

Come per le feste Hanami giapponesi, anche i ciliegi in fiore della Valle del Jerte vengono celebrati con la Fiesta del Cerezo en Flor (festival del ciliegio in fiore).

I visitatori possono assistere a concerti e spettacoli teatrali, curiosare tra bancarelle di artigianato e prodotti tipici, assaggiare piatti tradizionali a base di ciliegie e partecipare a visite guidate a piedi o trekking.

I viaggiatori possono inoltre esplorare pittoreschi villaggi storici e siti protetti come Cabezuela del Valle, rinomata per la sua architettura rurale.

Uno dei modi migliori per vivere la fioritura è percorrere in auto l’intera valle, attraversando 11 comuni diversi e numerosi punti panoramici affacciati sui versanti.

Valle dei Fiori, India

Un’altra meta d’eccellenza per il turismo floreale è la Valle dei Fiori, sito Patrimonio mondiale dell’UNESCO nello Stato di Uttarakhand, in India.

Situata all’interno della Riserva della biosfera del Nanda Devi, questa valle himalayana offre un singolare effetto di “arazzo vivente” sullo sfondo delle alte vette, con i colori della fioritura che cambiano ogni poche settimane da giugno a settembre.

Grazie a un proprio microclima, la valle è anche più rigogliosa e scenografica rispetto alle altre valli himalayane circostanti.

Qui crescono oltre 600 specie di fiori, tra cui rare e minacciate specie montane come la cobra lily, il papavero blu dell’Himalaya e il brahma kamal, un fiore considerato sacro. Si possono osservare anche numerose specie rare di orchidee, primule, papaveri e margherite.

Il parco è una zona di transizione unica tra le catene del Grande Himalaya e dello Zanskar ed è habitat di animali rari e minacciati come il leopardo delle nevi, l’orso nero asiatico e il cervo muschiato.

I continui cambi di colore dei fiori e le specie himalayane rare rendono questa valle un paradiso per fotografi, appassionati di natura e botanici.

Gli amanti delle attività all’aria aperta trovano numerosi trekking accessibili, che in genere partono da Govindghat, mentre chi è interessato alla dimensione spirituale può dirigersi verso Hemkund Sahib, importante luogo di pellegrinaggio sikh ad alta quota.

Lago Tekapo, Nuova Zelanda

Il Lago Tekapo, situato nel Mackenzie Country, nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, è un’altra destinazione originale per il turismo floreale. Il lago è di origine glaciale e ha un caratteristico colore turchese, dovuto alla farina di roccia trasportata dai ghiacciai.

L’area è anche uno dei luoghi con i cieli notturni più limpidi al mondo, ideale per combinare la fioritura con un po’ di astroturismo.

I visitatori possono ammirare vividi campi di lupini Russell rosa, blu e viola, sullo sfondo del lago e delle montagne innevate, che trasformano l’intero bacino di Mackenzie in uno spettacolo straordinario.

La zona intorno alla Church of the Good Shepherd è particolarmente fotogenica, ma anche chi percorre l’autostrada del Mackenzie Basin gode di viste splendide.

Il periodo migliore per la fioritura va da metà novembre a dicembre, mentre la “golden hour” (subito prima dell’alba o del tramonto) è l’ideale per i fotografi.

Tra le altre attività possibili ci sono l’osservazione delle stelle, le escursioni, il relax in piscine e sorgenti di acqua calda, il kayak, il pattinaggio sul ghiaccio e i voli panoramici sulle Alpi meridionali con Mackenzie Helicopters o Air Safaris.

Muker Meadows, Regno Unito

Per chi ha già esplorato le valli montane in fiore, i prati di Muker, nello Yorkshire Dales dell’Inghilterra , offrono un’esperienza diversa. Si tratta di tradizionali prati da fieno di alta quota, ovvero pascoli agricoli, che fioriscono in genere da metà giugno ai primi di luglio.

Essendo un Sito di particolare interesse scientifico (SSSI) e un Coronation Meadow, è uno dei prati da fieno più ricchi di biodiversità e meglio conservati del Regno Unito.

I visitatori possono ammirare fiori rari come wood crane’s bill, yellow-rattle e melancholy thistle, sullo sfondo di storici fienili e muretti a secco che caratterizzano il paesaggio.

Accanto a queste specie crescono anche ranuncoli, selfheal, alchemilla (o erba ventaglina) e pignut, offrendo molte occasioni per la fotografia e per conoscere meglio la natura.

Si può godere del più classico paesaggio inglese con una passeggiata tra i prati o con un tranquillo picnic al sole del pomeriggio. Gli escursionisti possono anche seguire i sentieri che portano al fiume Swale o a Keld per una camminata panoramica.

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