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Cani contro il cancro: start-up indiana affida il fiuto all'IA

La cagna beagle Djaka individua con il suo fiuto campioni positivi al coronavirus durante una conferenza stampa all'Università Veterinaria di Hannover, in Germania.
La beagle Djaka individua campioni positivi al coronavirus grazie all'olfatto durante una conferenza stampa all'Università di veterinaria di Hannover, Germania. Diritti d'autore  (c) Copyright 2020, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
Diritti d'autore (c) Copyright 2020, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
Di Yolaine De Kerchove Dexaerde
Pubblicato il
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In India una start-up unisce il fiuto straordinario dei cani all’intelligenza artificiale per sperimentare un nuovo metodo di screening dei tumori.

In un centro di ricerca alla periferia di Bengaluru, 15 cani addestrati vengono istruiti a riconoscere odori legati al cancro nei campioni di respiro umano.

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I cani indossano caschi e imbracature su misura, dotati di sensori che registrano respirazione, attività cerebrale e movimenti mentre annusano.

L’intelligenza artificiale analizza poi i dati per individuare schemi nelle reazioni degli animali.

L’azienda parla di un’accuratezza del 90%

Dognosis afferma che un recente studio, che ha coinvolto oltre 1.500 partecipanti in sei ospedali, ha riscontrato un tasso di accuratezza superiore al 90% in sette tipi di tumore.

Si tratta però di un risultato comunicato dall’azienda, che non basta a convalidare la tecnologia come test affidabile per la diagnosi del cancro.

Oncologi indipendenti giudicano i risultati promettenti, ma ritengono necessario confermarli con studi molto più ampi.

"Lo studio è promettente, come segnale precoce", ha dichiarato l’oncologo Santhosh Kumar Devadas.

"Ma devono condurre lo studio su un gruppo molto più numeroso prima di poter trarre conclusioni definitive".

Un approccio non invasivo

Le possibili applicazioni sono significative in India, dove molti tumori vengono diagnosticati solo quando la malattia è già in fase avanzata.

La procedura è semplice. I pazienti respirano in una mascherina di cotone per circa 10 minuti. Il campione viene poi sigillato e portato in laboratorio, senza che il paziente entri in contatto con i cani.

Dognosis spera che questo approccio possa essere utilizzato in futuro come primo livello di screening, per individuare le persone che potrebbero avere bisogno dei test medici convenzionali.

L’azienda afferma di avere in programma ulteriori sperimentazioni, mentre lavora in vista di una possibile autorizzazione commerciale.

Per ora i ricercatori sottolineano che serviranno studi più ampi e indipendenti per capire se cani e intelligenza artificiale possono davvero individuare il cancro in modo affidabile nelle condizioni reali.

Video editor • Yolaine De Kerchove Dexaerde

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