La Corte potrebbe dare ragione alla Germania e respingere del tutto il caso, oppure pronunciarsi contro Berlino, e allora il fascicolo verrebbe esaminato nel merito in modo più dettagliato
Lunedì la Germania ha chiesto alla principale corte delle Nazioni Unite di archiviare il caso intentato contro di essa dal Nicaragua, che accusa Berlino di "agevolare il genocidio" a Gaza con il suo sostegno a Israele.
I legali della Germania hanno aperto quattro giorni di udienze alla Corte internazionale di giustizia, il tribunale con sede a L'Aia che si pronuncia sulle controversie tra Stati.
Il caso risale al 2024, dopo l'inizio dell'offensiva israeliana a Gaza. Il Nicaragua ha chiesto ai giudici della Corte di imporre misure d'urgenza per obbligare Berlino a sospendere tutti gli aiuti a Israele, in particolare le forniture di materiale militare.
Ad aprile di quell'anno la Corte ha respinto la richiesta del Nicaragua, affermando che "le circostanze, per come si presentano ora" non giustificavano ordini d'urgenza.
Il procedimento è comunque ancora in corso e la Germania ora chiede che venga archiviato, sostenendo o che i giudici non hanno la competenza per pronunciarsi sul caso, o che gli argomenti del Nicaragua non reggono.
Berlino ha presentato le cosiddette "eccezioni preliminari alla giurisdizione della Corte e all'ammissibilità di alcune domande" avanzate dal Nicaragua, secondo un comunicato della Corte.
I dettagli del ricorso di Berlino non sono ancora stati resi pubblici.
Accusa di genocidio
Dopo la presentazione del ricorso da parte della Germania, lunedì, il Nicaragua replicherà. Entrambi i Paesi avranno poi un'altra occasione per rivolgersi alla Corte mercoledì e giovedì.
In media la Corte impiega sei mesi per emettere una decisione in casi di questo tipo.
La Corte potrebbe schierarsi con la Germania e archiviare del tutto il caso, oppure pronunciarsi contro Berlino. In quel caso il procedimento verrebbe esaminato "nel merito" in modo più approfondito.
Durante le udienze alla Corte nell'aprile 2024, il Nicaragua ha definito "patetico" il fatto che la Germania fornisca aiuti a Gaza e al tempo stesso armi a Israele.
L'ambasciatore del Nicaragua nei Paesi Bassi, Carlos Jose Arguello Gomez, ha dichiarato in aula: "La Germania sembra non essere in grado di distinguere tra autodifesa e genocidio".
La Germania ha replicato che il ricorso del Nicaragua era "grossolanamente fazioso", respingendo con forza le accuse di violazione della Convenzione Onu sul genocidio del 1948.
A causa del proprio passato nazista, la Germania ha posto la sicurezza di Israele "al centro" della sua politica estera, ha ricordato il suo rappresentante durante le udienze del 2024.
La Germania ha aggiunto che il commercio di armamenti con Israele è sottoposto a "un esame dettagliato, che va ben oltre i requisiti del diritto internazionale".
Questo procedimento è distinto da un altro caso di alto profilo pendente davanti alla Corte, in cui il Sudafrica ha accusato Israele di commettere un genocidio a Gaza, accusa che Israele respinge.
Le decisioni della Corte sono vincolanti, ma essa non ha il potere di imporne l'attuazione.
Ad esempio ha ordinato alla Russia di fermare l'invasione su larga scala dell'Ucraina, un ordine che Mosca ha ignorato.