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SLA, che cos’è la sclerosi laterale amiotrofica: sintomi, cause e cure

ARCHIVIO: David Allgood e Tom Stokes percorrono un sentiero accessibile alle persone con disabilità al Mammoth Cave National Park, a Cave City.
ARCHIVIO: David Allgood e Tom Stokes percorrono un sentiero accessibile alle persone con disabilità nel Mammoth Cave National Park, a Cave City. Diritti d'autore  ASSOCIATED PRESS
Diritti d'autore ASSOCIATED PRESS
Di Marta Iraola Iribarren
Pubblicato il
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La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso; nel mondo ne soffrono circa 400 mila persone.

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso, in particolare le cellule nervose del cervello e del midollo spinale.

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Nel mondo circa 400.000 persone convivono con la SLA e ogni anno circa 100.000 muoiono per questa malattia. In Europa riguarda circa 50.000 persone, secondo l’associazione di pazienti ALS Liga.

La prevalenza è stimata tra due e sei persone ogni 100.000 abitanti e la malattia è leggermente più frequente negli uomini che nelle donne.

Nella maggior parte dei casi la diagnosi arriva tra i 55 e i 75 anni. In genere si sopravvive da due a cinque anni dalla comparsa dei sintomi.

Ma può manifestarsi anche prima. L’attore Eric Dane è morto giovedì all’età di 53 anni dopo essere stato colpito dalla SLA, a meno di un anno dall’annuncio della diagnosi.

La SLA colpisce i motoneuroni, le cellule nervose che controllano i movimenti volontari, impedendo ai messaggi provenienti dal cervello di raggiungere i muscoli.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della SLA variano da persona a persona, a seconda delle cellule nervose interessate.

Il primo segno è di norma una debolezza muscolare, che si estende gradualmente e peggiora con il tempo.

Tra gli altri sintomi comuni ci sono difficoltà a camminare o a svolgere le attività quotidiane, debolezza a gambe, piedi o caviglie, debolezza alle mani, linguaggio impastato o difficoltà a deglutire.

La SLA spesso inizia alle estremità, mani, piedi, braccia o gambe, per poi estendersi alle altre parti del corpo.

Quali sono i tipi di SLA?

In base alla parte del corpo in cui la malattia si manifesta per prima, si distinguono tre forme: a esordio agli arti inferiori, agli arti superiori oppure a livello di bocca e gola.

In base alle cause, si distinguono invece due grandi gruppi.

La SLA sporadica, che rappresenta il 90 per cento dei casi, insorge in modo casuale e ha una causa sconosciuta, secondo la Cleveland Clinic, centro medico accademico senza scopo di lucro.

La SLA familiare, che riguarda circa il 10 per cento dei casi, è dovuta a mutazioni genetiche ereditarie trasmesse all’interno della famiglia.

Quali sono i trattamenti?

Anche se non esiste una cura definitiva per la SLA, sono disponibili trattamenti che possono rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.

Tra questi ci sono farmaci, terapie, riabilitazione e supporto nutrizionale e respiratorio.

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