La Nasa ha annunciato i piani preliminari per Artemis III, la sua prossima missione lunare, che segnerà una nuova fase dell’esplorazione della Luna.
Mentre il mondo pensa ancora alla missione da record Artemis II, che ha portato quattro astronauti sulla faccia nascosta della Luna, la National Aeronautics and Space Administration (Nasa) degli Stati Uniti si prepara già alla prossima missione.
La Nasa ha presentato i piani per Artemis III, una missione che manterrà gli astronauti in prossimità della Terra, ma servirà a testare i sistemi necessari per un futuro allunaggio.
Servirà inoltre a capire come coordinare più veicoli spaziali e partner prima di inviare astronauti sulla Luna, ha spiegato Jeremy Parsons, vice amministratore ad interim del programma Moon to Mars.
Con Artemis III la capsula Orion decollerà con un equipaggio di quattro persone. Il veicolo resterà in orbita terrestre bassa, così da aumentare le opportunità di lancio per ciascun elemento della missione, compreso lo Space Launch System (SLS) che porterà Orion e il suo equipaggio nello spazio.
Questo profilo darà anche a SpaceX e Blue Origin il tempo per collaudare i propri sistemi di atterraggio con equipaggio, ha aggiunto la Nasa.
I contratti pubblici per Artemis erano inizialmente destinati a SpaceX per il suo razzo Starship, ma la Nasa ha però fatto sapere che avrebbe riaperto la gara per i contratti a causa dei ritardi. Ora la Blue Origin di Jeff Bezos sta testando il suo lander Blue Moon in una missione robotica in programma più avanti quest’anno.
L’equipaggio, che non è ancora stato annunciato, trascorrerà anche più tempo nello spazio rispetto alle missioni precedenti per testare i sistemi di supporto vitale a bordo, come le forniture di acqua, ossigeno e azoto.
Effettueranno inoltre per la prima volta in orbita una prova del sistema di attracco, che permette a due veicoli spaziali di agganciarsi tra loro per il rifornimento.
Si tratta di un elemento chiave delle future missioni verso la Luna e, in prospettiva, verso Marte, perché i viaggi più lunghi richiederanno rifornimenti effettuati direttamente dallo spazio, hanno spiegato in passato a Euronews Next gli esperti.
«La missione fornirà indicazioni sui concetti di rendez-vous con i lander, sugli habitat e sulle operazioni di volo in preparazione delle future missioni di superficie», ha spiegato la Nasa in un comunicato.
Restano comunque diversi interrogativi su Artemis III, ha aggiunto l’agenzia: dalla durata della missione agli obiettivi scientifici, fino alle modalità con cui gli astronauti comunicheranno con il controllo a Terra.
Questa descrizione della missione rappresenta un cambio di rotta rispetto al piano originario del programma Artemis, che prevedeva il ritorno dell’uomo sulla Luna già con Artemis III.
Il tanto atteso ritorno degli esseri umani sulla superficie lunare dovrà quindi aspettare Artemis IV, il cui lancio è previsto in una data ancora da definire nel 2028.