Volando in linea retta sopra terre e corsi d’acqua, il nuovo aereo ibrido ridurrà drasticamente i tempi di viaggio, secondo i partner del progetto norvegese.
Mentre le compagnie aeree di tutto il mondo cercano di rendere i viaggi in aereo più vicini alla vita quotidiana delle persone, in Norvegia presto potrebbe diventare realtà la partenza direttamente da un parcheggio vicino a casa.
L’Autorità norvegese per l’aviazione civile ha annunciato questa settimana l’avvio di un progetto pilota per velivoli ibridi in grado di decollare e atterrare da “punti di accesso ultra‑brevi”, come parcheggi o piazzole per droni.
L’aeromobile ibrido Ultra Short EL9 della start‑up statunitense Electra non ha bisogno di un aeroporto o di una pista convenzionale. Può decollare e atterrare in appena 50 metri e richiede solo uno spazio grande quanto un campo da calcio.
«Questo progetto segna una nuova tappa nello sviluppo dell’arena internazionale di test della Norvegia per l’aviazione a zero e basse emissioni», ha dichiarato il ministro dei Trasporti norvegese Jon-Ivar Nygård in un comunicato dell’Autorità norvegese per l’aviazione civile e dei suoi partner.
«In un Paese lungo e poco popolato come la Norvegia, dove il trasporto aereo è essenziale per la mobilità e l’accessibilità a livello regionale, è particolarmente importante acquisire conoscenze su come introdurre nuove soluzioni in modo sicuro e responsabile quando la tecnologia sarà matura», ha aggiunto Nygård.
Il progetto rientra nell’arena internazionale di test della Norvegia per l’aviazione a zero e basse emissioni, pensata per accelerare l’introduzione di tecnologie a zero e basse emissioni attraverso prove sul campo e lo sviluppo delle normative.
La società statale norvegese Avinor e l’Autorità norvegese per l’aviazione civile collaborano con le aziende aeronautiche statunitensi Bristow Group ed Electra per testare il velivolo a decollo e atterraggio corto.
Consentendo il sorvolo diretto di corsi d’acqua e terreni difficili, i partner del progetto sperano che il velivolo ibrido possa offrire un’alternativa a ore di viaggio in auto, mantenendo comunque emissioni moderate.
L’aeromobile, con nove posti passeggeri, punta a coprire distanze tra 80 e 800 chilometri.
Secondo l’azienda, l’Ultra Short EL9 potrebbe consentire operazioni impossibili per un aereo convenzionale o persino per un elicottero. Il velivolo potrebbe atterrare nei campi per servire comunità non raggiunte o poco servite, collegandole ad aeroporti in aree prive di infrastrutture aeree.
A partire dal 2027 le prove si svolgeranno nei piccoli aeroporti della Norvegia settentrionale e saranno poi estese a nuovi “punti di accesso” privi di aeroporti e a un grande aeroporto norvegese.
I servizi di aviazione leggera che puntano a ridurre i tempi di viaggio, le emissioni e la congestione urbana sono un settore in forte crescita in tutto il mondo.
La società statunitense Heart Aerospace sta costruendo un prototipo di aereo ibrido in grado di volare per 400 km grazie a batterie e carburante sostenibile per l’aviazione. Nel frattempo, Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, prevede di avere auto volanti nei propri cieli entro la fine del 2026.
Al momento però gli aerei elettrici e i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) devono affrontare sfide importanti, come la durata delle batterie, il controllo del traffico aereo e i problemi infrastrutturali.
L’industria aeronautica nei Paesi europei sta lavorando allo sviluppo di infrastrutture per i velivoli eVTOL. Nel 2018 la città di Ginevra, in Svizzera, ha firmato accordi per studiare l’eventuale introduzione di taxi‑drone nei cieli. Intanto i gestori aeroportuali in Italia e Francia stanno pianificando il lancio di servizi di taxi aereo, ma non hanno ancora annunciato quando saranno disponibili.