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Europarlamento accusa il Marocco per l'“invasione” di Ceuta, stop dai socialisti

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la relazione annuale sullo stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante il discorso annuale sullo Stato dell'Unione europea al Parlamento europeo a Strasburgo Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. (Foto AP/Pascal Bastien)
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. (Foto AP/Pascal Bastien)
Di Escarlata Sánchez
Pubblicato il
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L'Eurocamera ha votato varie risoluzioni sulla crisi di Ceuta. Il PPE ha fatto approvare una risoluzione che condanna la "invasione" di Ceuta, con il sostegno di Patriotas e dei Conservatori e Riformisti europei (ECR).

Ceuta ha catalizzato l'attenzione dell'Aula plenaria del Parlamento europeo questa settimana a Strasburgo. Martedì i diversi gruppi politici hanno dato vita a un lungo dibattito in cui hanno potuto fissare le rispettive posizioni e mercoledì la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è espressa per la prima volta sulla situazione nella città autonoma: "La frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perché Ceuta è Spagna. Ceuta è Europa", ha sottolineato.

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Giovedì sono state adottate le risoluzioni sulla crisi umanitaria, sociale e di sicurezza a Ceuta. La Commissione europea ha preso posizione su quello che considera un "attacco di guerra ibrida". Così è stato definito all'Eurocamera dopo un'iniziativa promossa dal PPE, un emendamento alla relazione su sicurezza e difesa che definiva l'arrivo massiccio di migranti come "invasione" e chiamava direttamente in causa il Marocco.

Nella risoluzione approvata questo giovedì, il PPE richiama alcuni elementi relativi agli allarmi, che contraddicono la versione del governo di Pedro Sánchez dopo la pubblicazione, il 9 settembre, di rapporti segreti che indicano che "la pressione alla frontiera si accumulava già prima dei giorni 31 e 31 luglio**"** e che "le autorità locali e i servizi di sicurezza e di intelligence hanno trasmesso ripetuti avvertimenti al governo della Spagna".

L'Eurocamera chiede al Marocco di assumersi le proprie responsabilità

Con 339 voti a favore, 225 contrari e 16 astensioni, il Parlamento europeo ha dato il via libera all'iniziativa promossa dal Partito popolare europeo (PPE), sostenuta dalle forze di ECR e Patriotas.

La risoluzione, approvata nonostante la opposizione del gruppo socialista guidato da Iratxe García, condanna gli ingressi massicci via terra e via mare come uno "strumento di guerra ibrida" e chiede a Rabat il rispetto immediato dei suoi impegni in materia di rimpatrio e controllo delle frontiere.

Strumento di guerra ibrida e omaggio a Ceuta

Tra i punti sottolineati dal PPE figura "la strumentalizzazione della migrazione come minaccia all'integrità territoriale e alla sicurezza nazionale" e si riafferma il "diritto sovrano degli Stati a proteggere le proprie frontiere e a esplorare nuovi approcci per dissuadere la migrazione irregolare".

Inoltre, il PPE chiede il sostegno dell'Eurocamera per rendere omaggio a Ceuta e Melilla e manifestare la "solidarietà con i cittadini e le autorità locali di Ceuta". Condanna anche gli ingressi illegali su larga scala dal Marocco, **"**così come la strumentalizzazione della migrazione irregolare comestrumento di guerra ibrida contro l'integrità territoriale di uno Stato membro".

L'approvazione del testo promosso dal PPE smentisce la posizione del governo spagnolo e quella di Rabat, attribuendo al Marocco la responsabilità della crisi. Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione presentata dal PPE, in cui è incluso il partito di Alberto Núñez Feijóo, con Esteban González Pons e Dolors Montserrat, che indica direttamente le "autorità marocchine come responsabili" della crisi migratoria a Ceuta.

Proposte del Parlamento europeo in 10 punti

Questa proposta di risoluzione del Parlamento europeo affronta la crisi migratoria del luglio 2026 a Ceuta e Melilla, condannando la strumentalizzazione della migrazione e chiedendo una risposta coordinata per la protezione delle frontiere dell'Unione europea. Ecco i 10 punti essenziali:

  • Riaffermazione della sovranità: Si dichiara che Ceuta e Melilla sono città spagnole ed europee la cui sovranità e integrità territoriale sono indiscutibili.
  • Condanna dei passaggi massicci: Si condanna con fermezza l'ingresso illegale massiccio di circa 80.000 migranti alla fine di luglio 2026, definendolo un attacco ibrido tramite la strumentalizzazione delle persone.
  • Numero delle vittime e situazione critica: Si deplora la morte di almeno 141 persone durante la traversata e si segnala il collasso dei servizi pubblici e l'aumento del rischio per la sicurezza a Ceuta.
  • Critiche alla gestione del governo spagnolo: Si critica la mancata azione iniziale dell'esecutivo spagnolo di fronte agli avvertimenti preventivi delle forze di sicurezza, il ritardo nel richiedere il dispiegamento delle agenzie europee (Frontex, Europol) e la mancata presenza dei ministri competenti alla commissione parlamentare.
  • Indagine giudiziaria: Si prende atto che l'Audiencia Nacional ha assunto l'indagine giudiziaria ritenendo che i fatti possano costituire un reato contro l'integrità territoriale della Spagna.
  • Rifiuto della regolarizzazione massiccia: Si sostiene la posizione di 22 capi di Stato e di governo dell'UE che avvertono che l'ingresso illegale non deve mai trasformarsi in soggiorno legale, criticando l'impatto delle regolarizzazioni di massa nello spazio Schengen.
  • Assistenza finanziaria europea: Si evidenzia la concessione da parte della Commissione europea di 114,7 milioni di euro in fondi di emergenza per gestire la crisi e accelerare il ritorno alla normalità.
  • Applicazione del Patto su migrazione e asilo: Si chiede alla Spagna di utilizzare pienamente gli strumenti del quadro giuridico europeo in vigore da giugno 2026, inclusi lo screening, le procedure di asilo alla frontiera e i rimpatri.
  • Richiesta di cooperazione al Marocco: Si sollecitano le autorità marocchine a rispettare i loro impegni in materia di controllo delle frontiere e di riammissione, sottolineando che la condizione non negoziabile per la relazione bilaterale è il rispetto incondizionato dell'integrità territoriale degli Stati membri.
  • Piano specifico per Ceuta e Melilla: Si invita il governo spagnolo, insieme alla Commissione e al Consiglio, a elaborare una proposta con meccanismi finanziari e regolatori dell'UE per rafforzare la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo di entrambe le città autonome.
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