La dirigente del Rassemblement National è stata in passato una convinta sostenitrice di un referendum per l’uscita della Francia dall’Ue (Frexit), sul modello della Brexit del Regno Unito
Numerosi post sui social media sostengono che Marine Le Pen, candidata di estrema destra alle presidenziali francesi del 2027, voglia indire un referendum sull’adesione del Paese all’Ue se dovesse conquistare l’Eliseo il prossimo anno.
I post, perlopiù in spagnolo, non forniscono ulteriori dettagli. Ed è il primo indizio che si tratta di affermazioni false: Le Pen non sta chiedendo un referendum sulla Frexit nel caso diventasse presidente.
È vero che la dirigente del Rassemblement National è una dura critica dell’Ue e in passato ha sostenuto l’idea che la Francia uscisse dal blocco.
Le Pen fa marcia indietro dopo la Brexit e chiede di riformare l'Ue dall'interno
Le Pen ha accolto con favore il risultato della Brexit quando, nel 2016, il Regno Unito ha votato per lasciare l’Ue. L’uscita dal blocco e l’abbandono dell’euro erano due delle sue proposte di punta nelle campagne presidenziali del 2012 e del 2017.
Da allora però ha abbandonato queste proposte. Nelle elezioni del 2022 ha invece sostenuto l’idea di riformare radicalmente l’Ue dall’interno, togliendo a Bruxelles gran parte dei suoi poteri e trasformando il blocco in un’alleanza di Paesi molto più flessibile.
Il cambio di posizione di Le Pen rispecchia una tendenza più ampia tra i partiti di estrema destra in tutta Europa. Prima del voto sulla Brexit, esponenti dell’ultradestra nei Paesi Bassi, in Italia e altrove chiedevano regolarmente propri referendum. Ora però quelle richieste si sono in gran parte attenuate.
Ciononostante, Geert Wilders, leader del partito di estrema destra Partito per la Libertà, mercoledì ha rilanciato la richiesta di riconsiderare l’adesione dei Paesi Bassi all’Ue, sostenendo davanti ai deputati olandesi che la "Nexit" è necessaria per fermare l’ingresso nel Paese di migranti e richiedenti asilo.
Aumenta il sostegno all'Ue in Francia: il 52% dei francesi favorevoli all'Unione europea
Anche se Le Pen dovesse diventare presidente e indire un referendum sulla Frexit, è improbabile che riuscirebbe a vincerlo: uno studio del Pew Research Center pubblicato all’inizio dell’anno ha mostrato che il sostegno all’Ue in Francia è salito dal 38% nel 2016 al 52% nel 2026. Aumenti simili sono stati registrati anche nel resto d’Europa, compreso il Regno Unito.
Un sondaggio YouGov realizzato alla fine del 2025 ha invece rilevato che il 49% degli intervistati francesi voterebbe per restare nell’Ue, contro il 27% che sceglierebbe di uscirne.
Sebbene al momento un referendum sulla Frexit non sia all’ordine del giorno, Le Pen – che è attualmente in testa ai sondaggi sul primo turno con circa il 33-36% – ha proposto di sottoporre altre questioni al voto popolare se dovesse vincere la presidenza il prossimo anno. Ciò potrebbe avere alimentato alcune delle voci online su un presunto referendum sull’Ue.
Tra le sue proposte figurano un referendum su come combattere le cosiddette "ideologie islamiste", che includerebbe il divieto del velo negli spazi pubblici, e un voto su modificare la Costituzione francese per limitare l’immigrazione.
Il Rassemblement National non ha risposto alla nostra richiesta di commento.