L'UE ha fissato al 24 dicembre 2026 la scadenza per il lancio del portafoglio di identità digitale in ogni Paese membro: finora solo tre l'hanno attivato. Guarda il video
L'UE chiede ai Paesi membri di mettere a disposizione almeno un portafoglio digitale certificato entro la fine del 2024. In vista di questa scadenza, progetti pilota finanziati dall'UE che coinvolgono 350 organizzazioni hanno già emesso oltre 1.500 credenziali digitali e concluso più di 8.000 transazioni transfrontaliere.
Il portafoglio, disponibile gratuitamente, può contenere carte d'identità nazionali, patenti di guida, diplomi, dati sull'assicurazione sanitaria e coordinate bancarie. Si basa su tre misure di sicurezza: divulgazione selettiva, non collegabilità e neutralità rispetto all'emittente. L'uso del portafoglio è facoltativo e i documenti cartacei restano validi.
L'introduzione del sistema procede però a velocità diverse nei vari Paesi. L'Italia è in testa, con quasi 8 milioni di utenti al mese. La Germania prevede di avviare il servizio a gennaio 2027, mentre i Paesi Bassi hanno rinviato il lancio alla fine del 2027 dopo che un progetto pilota ha registrato solo 57 utenti. La Bulgaria sta ancora lavorando alla normativa.
Le imprese dovranno accettare il portafoglio digitale entro il 24 dicembre 2027, ma le banche dovranno adeguarsi prima, a partire da luglio 2027, a causa delle norme antiriciclaggio. Il gruppo per i diritti digitali EDRi ha sollevato preoccupazioni per le regole in bozza che imporrebbero il riconoscimento facciale e ridurrebbero le tutele della privacy.