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Incontro Meloni-De Wever: "Schenghen si preserva con difesa dei confini" e chiedono Consiglio UE su energia

Il premier belga Bart De Wever con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi (7 settembre 2026)
Il premier belga Bart De Wever con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi (7 settembre 2026) Diritti d'autore  Immagini di Palazzo Chigi con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT
Diritti d'autore Immagini di Palazzo Chigi con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT
Di Gabriele Barbati
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La premier ha ricevuto l'omologo belga a Palazzo Chigi a Roma. Rapporti cordiali già alla vigilia tra i due leader che alla stampa hanno presentato richieste congiunte per l'UE su competitività e migrazione irregolare

Giorgia Meloni ha ricevuto questo lunedì a Roma il premier belga, Bart De Wever, a poche ore dalla vittoria elettorale di Alternative für Deutschland (AFD) in Germania e dall'opposizione manifestata dal Belgio all'utilizzo in favore dell'Ucraina dei beni sovrani russi congelati in Europa.

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"Ci siamo focalizzati sui nostri rapporti economici, particolarmente floridi ", ha esordito la presidente del consiglio italiana, al primo impegno internazionale al rientro dalla pausa estiva, nel punto stampa che ha seguito l'incontro.

L'interscambio tra i due Paesi "ha superato 45,6 miliardi di euro nel 2025", ha ricordato Meloni secondo cui però si può "migliorare" in vari settori, tra cui "l'industria della difesa nel nostro interesse e in quello dell'Europa".

I due premier hanno discusso anche "delle principali crisi in atto, dall'Iran all'Ucraina" - su cui "l'Italia continua a fare la sua parte verso una pace lunga e duratura" ha comunicato Meloni - e delle conseguenze che questo scenario internazionale comporta, "tra cui i costi dell'energia".

Dal vertice tra Italia e Belgio, cominciato intorno alle 15:30, emerge soprattutto una richiesta per il prossimo Consiglio europeo, previsto per il 15 e 16 ottobre a Bruxelles. Bisogna tornare ad "affrontare i temi dei costi dell'energia con più coraggio e completezza", ha reso noto Meloni, che da tempo chiede all'Unione scostamenti di bilancio per affrontare la crisi causata dal blocco dello Stretto di Hormuz.

Cosa hanno detto Meloni e De Wever su Ucraina e migranti

Sul tema della competitività, la premier ha concluso richiamando l'UE sugli impegni relativi alla politica di coesione e alla politica agricola comune, nell'ottica dei negoziati sul prossimo bilancio comune pluriennale, e rinnovando la richiesta di un incontro quanto prima del gruppo sulla competitività formato con Belgio e Germania, prima di passare al tema delle migrazioni irregolari.

**"**Rimango fermamente convinta che sia possibile preservare nel migliore dei modi lo spazio Schengen solo se si difendono i confini esterni dell'Unione, solo se tutti gli Stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e nella lotta all'immigrazione clandestina di massa", ha dichiarato Meloni trovando l'accordo del premier belga.

"Abbiamo le stesse ambizioni a livello di competitività", ha condiviso De Wever, "per rilanciare la nostra industria", sulla base delle indicazioni contenute nei rapporti Draghi e Letta, e perché "l'Europa sia forte" e possa avere un "ruolo per costruire un futuro comune anche nel campo della difesa".

"Mi rendo conto della posizione italiana sulle migrazioni. Solo una politica di rimpatri credibile può trasformare la politica migratoria europea", ha proseguito, "dobbiamo rafforzare la frontiera meridionale, quella mediterranea".

Il premier belga ha rilanciato anche l'idea di rafforzare il nucleare, in sintonia con la linea portata avanti dal governo italiano.

De Wever ha concluso le sue dichiarazioni alla stampa in italiano ringraziando per "l'accoglienza calorosa" ricevuta, anche "in senso letterale" riferendosi all'elevata temperatura di questi giorni a Roma e in Italia.

La sintonia tra Italia e Belgio sulle politiche da chiedere all'UE

L'apparente intesa tra i due leader su economia, migrazioni e nucleare è stata preceduta nei giorni scorsi da uno scambio di congratulazioni.

De Wever la settimana scorsa aveva inviato un messaggio di congratulazioni alla collega italiana per il record stabilito dal suo governo, diventato il più longevo della storia della Repubblica.

"In un momento di profonda incertezza geopolitica, la stabilità e l'autorevolezza che assicura all'Italia e all'Europa sono altamente considerate", ha scritto il premier belga su X.

"Ho sempre trovato in te un interlocutore sincero e prezioso", aveva risposto Meloni, "sin dal tuo insediamento ci siamo confrontati su tante sfide che riguardano le nostre Nazioni e i principali temi dell'agenda europea, dalla competitività alle migrazioni irregolari, dall'energia al commercio internazionale, sempre con l'obiettivo di trovare risposte concrete ed efficaci".

Nessuna dichiarazione pubblica alla vigilia o nella conferenza stampa, invece, sulla questione dei fondi sovrani russi congelati.

La richiesta del governo di Kiev agli alleati di un contributo finanziario deciso per tenere in piedi il bilancio statale ha rimesso sul tavolo a Bruxelles la questione dell'uso dei beni sovrani russi bloccati dopo l'invasione dell'Ucraina (oltre 200 miliardi di euro) o dei proventi da esseri generati (circa 4 miliardi all'anno).

La maggior parte dei fondi sovrani russi sotto sequestro è custodita presso la società Euroclear, con sede a Bruxelles, e il timore dell'esecutivo belga è che una loro appropriazione possa innescare rappresaglie della Federazione Russia e, più in generale, segnare un precedente pericoloso per i rapporti tra Stati.

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