La premier Giorgia Meloni ha incontrato a Roma la leader dei Conservatori britannici Kemi Badenoch, esortandola a non cedere ad alleanze con il partito populista di Nigel Farage
Niente alleanze con la destra populista di Nigel Farage e massima fermezza sulla propria linea politica. È questo il messaggio che la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha rivolto alla leader dei Conservatori britannici, Kemi Badenoch, durante un incontro a Roma.
La premier italiana ha esortato la leader dell'opposizione del Regno Unito a "essere se stessa", a "mantenere la propria posizione" e a "non cedere alle pressioni" che spingono verso un'intesa con il partito Reform UK. Lo riferisce il quotidiano britannico The Times.
L'avvertimento giunge in una fase in cui sia Fratelli d'Italia che i Tory si trovano ad affrontare pressioni provenienti dai fasce più radicali della destra. Se Badenoch si trova a gestire la concorrenza di Farage, Meloni deve fare i conti con la sfida rappresentata dall'ex generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale.
La stessa Badenoch nel fine settimana aveva già definito come "mostruoso ibrido riformista-conservatore" un eventuale governo con Reform UK. Allo stesso tempo, anche Farage ha escluso qualsiasi margine di intesa con i Tory, dichiarando di non fidarsi del partito.
Badenoch elogia Meloni e la sua gestione dell'Italia
Durante il vertice romano – durato circa un'ora davanti a un caffè – le due leader, legate da un contatto costante iniziato nel 2023 quando Badenoch era ministra delle Imprese e del Commercio, hanno affrontato diversi dossier economici e di politica interna.
Entrambe hanno concordato sulla necessità di evitare la fuga dei contribuenti più facoltosi da Italia e Regno Unito, considerati fondamentali per generare posti di lavoro e sostenere la crescita economica.
In un messaggio diffuso su Instagram, la leader dei Conservatori britannici ha elogiato la gestione economica del governo italiano, lanciando un velato attacco all'esecutivo laburista di Keir Starmer prima e Andy Burnham poi.
"Un tempo, l'economia italiana era in piena crisi. Oggi i costi di finanziamento dell'Italia sono inferiori a quelli della Gran Bretagna. I mercati e gli investitori hanno più fiducia nell'Italia di Georgia Meloni che nella Gran Bretagna laburista", ha scritto Badenoch.
La leader britannica ha, inoltre, espresso il suo supporto per Meloni e per quello che si accinge ad essere l'esecutivo più stabile della storia repubblicana per aver "ripristinato la fiducia nell'Italia".
"Molti davano per spacciata la Primo Ministro Meloni, dicendo che non sarebbe durata sei mesi. Tra dieci giorni guiderà il governo più longevo nella storia della Repubblica Italiana. È una donna schietta e pragmatica, che sa in cosa crede e non si arrende".
Leadership femminile e altri temi
Il colloquio ha toccato anche lo scenario internazionale e i diritti. La presidente del Consiglio ha ribadito il continuo sostegno dell'Italia all'Ucraina, che - a sua detta - le avrebbe fatto guadagnare critiche sia dalla destra che dalla sinistra.
La premier ha affermato che l'appoggio a Kiev è un beneficio "anche per l’Italia, a causa della minaccia rappresentata dalla Russia".
Meloni e Badenoch hanno inoltre discusso della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La premier ha caldeggiato una riforma del sistema, mentre Badenoch ha confermato l'impegno a ritirare il Regno Unito dalla Convenzione qualora dovesse vincere le prossime elezioni, nell'ottica di ricostruire i rapporti con i Paesi europei "un Paese alla volta".
Le due leader hanno toccato il tema della leadership femminile. Giorgia Meloni ha evidenziato come il Regno Unito vanti una tradizione consolidata di donne al vertice, dalla regina Vittoria a Margaret Thatcher, a differenza dell'Italia.
Giorgia Meloni, prima donna a capo di una delle massime istituzioni italiane, ha detto di senrirsi ancora oggi "attaccata dagli esponenti della sinistra proprio perché è una donna".